Addio all'oggetto misterioso, Rabiot è diventato leader. Riuscirà la Juventus a rinnovare?
Dopo le critiche, dopo le perplessità, dopo i dubbi, Adrien Rabiot. Che non ha mai smesso di crederci e, in fondo, acnhe la società bianconera non ha mai smesso di credere in lui. Così come hanno fatto tutti gli allenatori avuti in carriera, e allora il dubbio sulla dicotomia tra quel che traspariva fuori e quel che dava all'interno del gruppo permane e aumenta. Rabiot, in questa stagione soprattutto, ha dimostrato di essere un centrocampista di livello internazionale: gol, assist, inserimenti, il migliore senza dubbio del reparto della Juventus e anche uno dei migliori di tutta la Serie A per numeri e rendimento. Ma il futuro rischia di esser sempre più lontano da Torino.
La Juventus ci proverà
I colloqui con la madre-agente Veronique Rabiot non si sono interrotti ma la differenza tra offerta, 7 milioni, e richiesta, 10 più commissioni, è notevole. Anche perché la Juventus non conosce ancora il proprio destino, nel bel mezzo delle intemperie giudiziarie, e metter nei conti e in conto uno stipendio così pesante è comunque un azzardo. Chiaro: viceversa occorrerebbe comprare un giocatore (e stipendiarlo) dallo stesso impatto e qualità, ma da che calcio è calcio i maxi ingaggi creno anche squilibri negli spogliatoi. Così riflessioni e trattative vanno avanti ma da una parte il richiamo del passato al Paris Saint-Germain, dall'altra le richieste delle grandi d'Inghilterra, su tutte l'Arsenal ma anche il Newcastle, non lasciano insensibile Rabiot. E le sue tasche.






