Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Ag. Arnautovic: "All'inizio l'Inter non era nemmeno nei radar. Poi ho scritto ad Ausilio"

Ag. Arnautovic: "All'inizio l'Inter non era nemmeno nei radar. Poi ho scritto ad Ausilio" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Alessio Del Lungo
autore
Alessio Del Lungo
martedì 5 settembre 2023, 12:30Serie A

Danijel Arnautovic, fratello e agente di Marko, attaccante dell'Inter, è tornato a parlare del calciomercato estivo a ServusTV, ripercorrendo le varie trattative che hanno coinvolto l'ex Bologna: "È vero, alcuni club dell'Arabia Saudita in passato hanno parlato con Marko. Ma era già stato in Cina e voleva tornare in Europa, ecco perché è stato troppo felice di andare al Bologna".

Poi è arrivata l'Inter: "Avevamo già parlato con due top club italiani, l'Inter in quel momento non era nemmeno nei radar e il Bologna aveva già detto no alla Roma perché non poteva trovare il sostituto. A un certo punto, sembrava che Marko dovesse restare, poi ho visto che ai nerazzurri serviva un attaccante perché, in quel momento, ne aveva solo due in rosa e questo non basta quando si gioca la Champions League. Allora ho scritto al direttore sportivo (Piero Ausilio, ndr) dicendogli: 'So cosa ti serve e ho quello che ti serve'. Ausilio non rispondeva, anche se lo conosco da 14 anni e siamo davvero amici. Ma poi ha chiamato, abbiamo chiarito tutto, quindi il Bologna ha accettato l'offerta".

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Marco Conterio
Alaba all'Udinese un guizzo geniale di Pozzo e della dirigenza. Ma c'è il 'problema' Runjaic: perché non crede nei talenti strappati a Inter, Milan, Dortmund e altre big? Perché punta solo sul presente?