Allegri si sfoga e chiede compattezza anche alla società. La Juve a Bologna per rialzare la testa
Non è un periodo roseo in casa Juventus e il nervosismo è palpabile. Oltre a tutti i fattori extracampo che hanno condizionato umore e serenità del gruppo, c’è il rettangolo verde che, alla pochezza della proposta di gioco, ultimamente non porta con sé neanche risultati soddisfacenti per la squadra di Allegri. Sono quattro le sconfitte nelle ultime sei uscite stagionali con la fondamentale sfida di questa sera a Bologna più importante di quanto si potesse immaginare qualche giorno fa per ridare fiducia a tutto l’ambiente.
Allegri si sfoga e chiama a raccolta anche la società.
La poca serenità, checché ne dica il tecnico livornese, è venuta fuori nella conferenza stampa di presentazione della sfida del Dall’Ara di Bologna. A partire dalle spiegazioni sul finale contro l’Inter: “Cos'è successo? Chi ha riportato? Mi dica i nomi. Quando la Juve perde vengono tirate fuori delle illazioni perché la gente ha molta fantasia e vengono dette cose non vere”. Passando poi per la chiamata a raccolta, di una chiusura a riccio di gruppo in cui ha coinvolto anche la società: “Il momento più difficile è ora, non quando ci hanno tolto i 15 punti. Non parlo solo della squadra, anche la società. Dobbiamo essere tutti un blocco unico, granitico”. Arrivando al futuro e ai meriti di questo biennio sotto la sua guida: “La mia conferma? Questo è un problema della società, non mio. Son tornato qui sapendo le problematiche che c'erano. Se a fine stagione secondo la società il lavoro non sarà stato soddisfacente prenderà la sua decisione perché l'allenatore è responsabile di tutto. Mi sembra una cosa normale, fa parte della vita”.
Di Maria resta a Torino ma recupera Vlahovic. Davanti l'unico sicuro è Milik.
Come detto Bologna è diventata molto più importante di quanto si potesse pensare qualche giorno fa. Non solo per la corsa alla qualificazione alla prossima Champions League ma anche per chiudere un pessimo mese di aprile, da due sole vittorie in otto gare, rialzando la testa. Recupera dalla distorsione alla caviglia Vlahovic mentre si ferma per un trauma contusivo alla caviglia destra Di Maria rimasto a Torino. Il posto da titolare in attacco spetterà sicuramente a Milik con dubbi che verranno risolti solo in giornata sul suo partner offensivo. Tornerà Danilo in difesa e potrebbe rivedersi sull’out mancino Samuel Iling-Junior per via della precaria condizione fisica di Kostic.






