Zoff controcorrente: "Resto fiducioso nell'Italia ma col Belgio speravo di giocare come Dio comanda"
Ho visto un'Itala troppo timorosa contro il Belgio". Parola di uno che in azzurro ha vinto tutto come Dino Zoff, che oggi è intervenuto sul dibattito attorno alla Nazionale e all'avvio del Mancini bis ai microfoni de La Repubblica: "Il momento è quello che è e la prima partita giocata dopo la terza esclusione di fila dal Mondiale speravo di giocarla come Dio comanda. Comprendo la tensione, è la conseguenza dei tanti traguardi mancati. Di positivo mi prendo la reazione di un secondo tempo giocato alla pari contro un bel Belgio".
Qual è la strada da intraprendere?
"Parlare poco e lavorare molto. Queste altre tre partite di Nations League daranno la possibilità ai giocatori di stare insieme e conoscersi. io resto fiducioso. Mi piace la scelta di puntare suoi giovani, ma non capisco le critiche a Di Lorenzo e Barella. Chi vogliamo far giocare? In Nazionale devono esserci i migliori, chi è bravo è giusto che sia tenuto in considerazione. Ancora fiducia in Romano? Come si fa a non dargliela, ha fatto solo una partita…".
Come ha ritrovato Mancini?
"Credo in lui, è uno che ha sempre fatto bene. Però avrà un compio più arduo rispetto al primo mandato. Arriviamo da un periodo nero. È anche vero che peggio di così non si può fare. Questo va a suo favore: è più facile crescere. Nella situazione in cui siamo, possiamo solo migliorare".






