Belotti e la Fiorentina, la permanenza è possibile. La moglie ha svuotato casa a Roma
Prestiti e riscatti in Serie A, l'analisi di TMW. A gennaio la Fiorentina ha inserito un altro centravanti nella sua rosa, il terzo dopo Nzola e Beltran (che nel frattempo nelle idee di mister Italiano si era trasformato in un trequartista) e subito capace di inserirsi nel vuoto lasciato da chi l'aveva preceduto nel capoluogo toscano.
Il Gallo ha subito lasciato il segno del suo passaggio, nonostante i tabellini delle varie partite giocate parlino chiaro e dicano che abbia fatto un solo gol, quello nel rotondo 5-1 al Frosinone di inizio febbraio. Ma Italiano stesso, in una recente conferenza stampa, ha fatto capire perché ai suoi occhi sia apparso sin da subito come un quasi insostituibile: "Ci parlavo proprio oggi: deve rendere conto solo all'allenatore. Ha fatto un solo gol ma ogni volta che è sostituito c'è una standing ovation. Lavora, si sacrifica per la squadra: questo gli chiedo". Chiaro e diretto al punto.
Il trasferimento di Belotti a Firenze, un prestito secco fino a giugno, nasce soprattutto con l'esigenza e la voglia del Gallo di (ri)prendersi un posto in Nazionale e convincere il ct Spalletti a includerlo nel gruppo per gli Europei. Nelle scorse settimane però, sui suoi profili social, la moglie Giorgia Duro ha tenuto a far vedere come avessero già svuotato la casa di Roma. Che possa pensare di trasferirsi in pianta stabile alla Fiorentina? Nonostante non ci siano riscatti inclusi, tutt'altro che da escludere che nuovi contatti portino ad un acquisto non previsto sulla carta, considerati anche i buoni rapporti esistenti. Potrebbero bastare 5-6 milioni di euro.






