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Bergomi ricorda Mazzola: "Fu lui a spingere per il mio esordio e a farmi il primo contratto"

Bergomi ricorda Mazzola: "Fu lui a spingere per il mio esordio e a farmi il primo contratto" TUTTOmercatoWEB
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Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 16:37Serie A

Beppe Bergomi, intervenuto a Deejay Football Club, ha ricordato Sandro Mazzola, scomparso nella notte all’età di 83 anni: “È stato quello che, a 16 anni, quando giocavo in Primavera ad Appiano Gentile, ha spinto per farmi esordire in prima squadra. Parlava con Bersellini, che non era così convinto, ma Mazzola vedeva qualcosa in me: il mio esordio è stato spinto da lui”.

Se uno pensa all’Inter, pensa a Mazzola…

“Stamattina leggevo le chat tra interisti e quasi tutti dicevano di esserlo diventati grazie a Sandro. Ha segnato un’epoca: circola una foto bellissima di lui con Facchetti e Alberto Sordi. La Grande Inter è stata una squadra di grandi campioni, che hanno segnato un’epoca, non solo per l’Inter: è conosciuto in tutto il mondo”.

Era un calciatore molto moderno, atipico per quei tempi…

“Mi diceva sempre di non aver mai usato le scarpe con i tacchetti a sei, ma quelle di gomma, perché aveva il passo corto e non scivolava mai. Era un attaccante veloce, poi col tempo ha arretrato la sua posizione. È uno che ha fatto 162 gol nell’Inter, ma in quella squadra era unico. L’ha ribadito anche Rivera: loro due hanno segnato un’epoca”.

Dividevano anche la stampa. C’è la leggenda che Palumbo e Brera fecero a cazzotti per loro.

“Io Sandro lo ricordo perché ho fatto con lui il mio primo contratto. Tornavo dai Mondiali del 1982, io portai mia mamma per provare a rilanciare e invece mi consigliò di prenderli perché erano bei soldi”.

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