Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Bologna, Odgaard senza confini: Tedesco ha il suo coltellino svizzero

Bologna, Odgaard senza confini: Tedesco ha il suo coltellino svizzero TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Leonardo Nevischi
autore
Leonardo Nevischi
Oggi alle 07:38Serie A
Odgaard si conferma una risorsa preziosa per Tedesco. Trequartista, esterno, centravanti e perfino mezzala: la sua duttilità lo rende un jolly offensivo del Bologna

Se c’è un giocatore che più di tutti incarna l’idea di calcio di Domenico Tedesco, quello è Jens Odgaard. Non tanto per un ruolo preciso, quanto per la sua capacità di interpretarne diversi con la stessa efficacia. Il tecnico del Bologna lo sa bene e, fin dai primi giorni del ritiro di Valles, ha iniziato a sperimentarlo in più posizioni, sfruttando una duttilità che rappresenta una delle armi più preziose della rosa rossoblù.

Odgaard, d’altronde, ha già dimostrato nel corso degli ultimi anni di sapersi reinventare. Thiago Motta lo trasformò da centravanti a esterno offensivo, mentre Vincenzo Italiano gli cucì addosso il ruolo di trequartista nel 4-2-3-1, permettendogli di vivere probabilmente la stagione migliore della sua carriera. Ora tocca a Tedesco trovare la collocazione ideale per un giocatore che, proprio perché sa fare tutto, può diventare un’arma tattica fondamentale.

Da trequartista a centravanti: tutte le vite di Odgaard

L’ultima conferma è arrivata nell’amichevole di sabato contro il Cambuur. Schierato da attaccante centrale, il danese ha trovato anche la via del gol, aggiungendo un’altra casella al suo repertorio. Ma nel corso di questa preparazione estiva è stato provato praticamente ovunque: trequartista, esterno offensivo, centravanti e perfino mezzala, a testimonianza della fiducia che il nuovo allenatore ripone nella sua intelligenza calcistica e nella sua disponibilità al sacrificio.

La duttilità che può fare la differenza

Più che un titolare legato a una posizione specifica, Odgaard sembra destinato a diventare il vero jolly offensivo del Bologna. Un giocatore da utilizzare in base alle esigenze della partita, capace di cambiare volto alla squadra senza costringere Tedesco a effettuare sostituzioni o rivoluzioni tattiche. Può agire alle spalle della punta come “falso trequartista”, essere il vice Dovbyk quando servirà un riferimento centrale, oppure allargarsi sugli esterni per garantire qualità e inserimenti. E, all’occorrenza, arretrare anche di qualche metro.

Paradossalmente, però, proprio questa straordinaria versatilità potrebbe rendere meno scontato il suo posto da titolare. Una situazione già emersa negli ultimi mesi della gestione Italiano, quando il passaggio dal 4-2-3-1 al 4-3-3 aveva cambiato gli equilibri offensivi, e che potrebbe ripresentarsi anche con Tedesco. Ma se c’è un giocatore che ha dimostrato di saper convivere con i cambiamenti, quello è proprio Odgaard.

Per il tecnico rossoblù il danese resta una pedina imprescindibile del nuovo Bologna. Non perché abbia un ruolo fisso, ma perché può ricoprirne diversi con affidabilità e qualità. In un calcio sempre più dinamico, dove i sistemi cambiano durante la partita e la capacità di adattarsi fa spesso la differenza, avere un giocatore come Odgaard significa poter contare su una soluzione in più per ogni problema offensivo.

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile