Bologna, Tedesco: "Già nei contatti di due anni fa trovai nel club onestà e chiarezza"
Domenico Tedesco è il nuovo allenatore del Bologna. E nel corso della sua conferenza stampa di presentazione, l'allenatore ha ricordato anche il primo contatto con i rossoblù risalente a due anni fa, quando il club era alla ricerca del dopo Thiago Motta.
Qual è il suo obiettivo minimo in questa avventura?
"Sono felicissimo e molto orgoglioso di aver ricevuto questo incarico importante. Ringrazio il presidente, il direttore Fenucci e i direttori Sartori e Di Vaio per la fiducia. Respiro già un feeling positivo e sono qui per ripagare la fiducia. Questo è un club importante con una storia altrettanto importante. Gli ultimi anni hanno dimostrato una crescita indiscutibile con la qualificazione in Champions League e la vittoria della Coppa Italia e l'obiettivo è proseguire in questa crescita. Credo che il gruppo sia molto positivo e motivato ed è quello che ho visto anche da fuori. Lavoreremo ogni giorno e tutto il resto verrà strada facendo. Abbiamo una buona base".
Qual è il sistema di calcio che ci vuole presentare?
"Questa squadra è stata costruita per giocare a quattro in difesa, poi davanti si vedrà: 4-3-3 o 4-2-3-1. Mi piace un gioco fluido, offensivo, propositivo, con giocatori coraggiosi".
La stimola o la spaventa il paragone con Italiano e Motta?
"Voglio fare i complimenti ai tecnici che mi hanno preceduto perché hanno fatto un ottimo lavoro facendo crescere anche i singoli individui".
Quanto le è rimasto il Bologna nei pensieri dopo il primo approccio di due anni fa?
"Molto, perché quando ho iniziato a conoscere la gente che lavora per il club ho trovato un'onestà incredibile: parole e obiettivi chiari. Di solito non si dice sempre la verità quando si approccia un nuovo allenatore, invece qui è stato diverso. Bologna è rimasta nei miei pensieri fortemente".






