Buffon: "Guardiola in Nazionale? Il nome una spinta, ma niente certezze anche con lui"
Nel corso della lunga intervista concessa ai microfoni della Gazzetta dello Sport, Gianluigi Buffon ha parlato anche del sogno che ha cullato l’Italia per qualche settimana, quello di portare sulla panchina azzurra Pep Guardiola:
“Come sarebbe stato con lui in panchina? Il solo nome avrebbe dato una spinta e ne avremmo avuto bisogno - ha esordito -. Però neanche con lui ci sarebbe stata la certezza dei risultati: è il più grande da trent’anni, ma ha allenato i club. La Nazionale è un’altra cosa”, ha assicurato. “Lippi ci era riuscito? Lippi era un fenomeno. Combinava intuizioni e visioni tecniche di talento con un’arte oratoria con la quale riusciva a convincerti che avresti scalato l’Everest con le infradito".
"Maldini e Leonardo mi avevano proposto un ruolo"
Buffon poteva far parte della nuova Italia targata Maldini, Leonardo e Pirlo, durata purtroppo anch’essa poche settimane: "Bello parlare con Maldini e Leonardo, mi avevano proposto un ruolo da dirigente delle nazionali, coordinamento tra la A e le Under. Il loro entusiasmo mi ha fatto vacillare, ma sono rimasto della mia idea: dal 1991 a oggi non mi sono permesso più di venti giorni di sabbatico ed era il momento di dedicarsi a chi si è dedicato a me, moglie, figli, genitori. Ho bisogno di ricaricarmi".






