Buffon ricorda Zenica: "Anche io avevo la sensazione che l'Italia dovesse chiudersi a quattro"
L'ex portiere Gianluigi Buffon è stato intervistato stamani da La Gazzetta dello Sport per approfondire il tema Gennaro Gattiso e non soltanto. Inevitabile, quindi, una battuta da parte sua anche sull'andamento attuale dei biancocelesti.
Il ricordo di Zenica
Più spazio però lo ha trovato la notte di Zenica, quando la Bosnia è costata la terza mancata qualificazione di fila alla fase finale dei Mondiali per l'Italia, di cui Buffon era capo delegazione e Gattuso ct. Ricorda l'ex portiere: "Giocando in casa della Bosnia, dove nel calcio di oggi hai il 50% di probabilità di vincere, in dieci per 80 minuti e dopo aver sbagliato tre gol e con un'espulsione gigante loro non vista, davvero qualcuno può parlare di disastro? Fosse finita 1-0 avrebbero tutti detto che cuore, che difesa. Dopo i rigori, che fallimento. Ha poco senso giudicare così".
La difesa a quattro
Sempre su Bosnia-Italia, c'è anche la sensazione che nel momento dell'espulsione di Bastoni potesse esserci una scelta tattica differente da parte di Gattuso: "Confesso che in panchina anche io ho avuto la sensazione che dopo il rosso a Bastoni, Gattuso abbia sbagliato a non chiudersi dietro a quattro. Ma con un altro anche il 5-0 all'Estonia o le vittorie con Israele sarebbero state giudicate un ottimo avvio di percorso. Con Rino, invece, tutto facile".
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