Cagliari, Maldini si presenta: "Vorrei trovare la continuità che mi è mancata"
Nel pomeriggio odierno la sala stampa della Unipol Domus ha acceso nuovamente i suoi riflettori. Si è tenuta, infatti, la conferenza stampa di presentazione del neo acquisto del Cagliari Daniel Maldini. Dopo l'esordio in Serie A con la maglia rossoblù, l'attaccante si è prestato a rispondere alle domande dei media presenti. Di seguito le sue parole.
Ore 16:45 La conferenza stampa inizierà tra 15 minuti.
Ore 17 Inizia la conferenza stampa.
Come stai? Come è nata la trattativa col Cagliari?
"Mi sento come se fossi qua da molto tempo, anche se in realtà non è passato nemmeno un mese. Al momento il bilancio è più che positivo. Pisacane mi ha voluto dall’inizio e i dirigenti mi hanno dimostrato subito tanto affetto".
Quali sono le tue aspettative per questa esperienza?
"Guardo partita per partita. L'obiettivo più importante è la salvezza, ma ambiamo ad arrivare più in alto possibile. Arriviamo da una grande vittoria ed ora affrontiamo una big. Faremo di tutto per portare punti a casa. Per quanto mi riguarda, a livello personale credo sia arrivato il momento di avere la continuità che un po' mi è mancata. Per questo, penso che Cagliari sia l'ambiente migliore. Ho naturalmente parlato con mio padre e mi ha dato diversi consigli".
Che differenze hai trovato con la Lazio? Come è stata l'esperienza col Monza?
"Sono due ambienti molto diversi. Conosco il calore che sanno dare i tifosi del Cagliari e non vedo l'ora di assaporarlo di volta in volta. A Monza mi sono sentito a casa, è una piazza importante e così mi sono sentito per la squadra. Questo mi ha permesso di elevarmi".
Cosa pensi ti sia mancato per trovare la continuità?
"Credo sia stato un mix di cose. Magari anche il non essere nel posto giusto per quel momento della carriera. Ora dovrò lavorare sodo per meritarmi le mie occasioni".
Quale ruolo preferisci? Ti senti un po' l'erede di Esposito?
"Ho giocato esterno, trequarti e punta, Mi trovo bene in quelle zone, sono a disposizione del mister. Se segno domenica offro una cena (sorride, ndr). Per quanto riguarda l'essere erede... Mi sento responsabile a prescindere da Esposito. Ognuno lo è nel proprio ruolo e in quello che vuole fare in campo".
E sul fronte Nazionale che ci dici? Tuo padre ti ha svelato qualcosa?
"No, ne abbiamo parlato poco. So quanto voi".
Quali margini di miglioramento credi di avere?
"Con il mister ho parlato molto, mi lascia libero di variare, mi piace. So cosa devo fare. Devo essere più costante nella partita e non perdermi nel corso dei novanta minuti".
Come ti trovi col gruppo? E con mister Pisacane?
"Il gruppo è fantastico e molto unito. Dal primo allenamento ho capito che è il posto giusto. C’è tanta sintonia e ci divertiamo. Per quanto riguarda mister Pisacane, è genuino. Ti sprona e ti parla facendoti sentire importante. Del suo progetto tecnico mi ha convinto il fatto di voler sempre la palla. La vedo una cosa positiva ed è una mentalità importante, come si è visto a Parma".
Cosa pensi di Fazzini e Kevin Carlos?
"Conoscevo già Fazzini, ho un grandissimo rapporto con lui. Con Kevin ci siamo conosciuti in aeroporto, super educato e gentile. Come giocatore ha un potenziale incredibile, una forza esplosiva".
Hai un modello da seguire?
"Non ho un giocatore nello specifico al quale mi ispiro. Cerco di rubare dai più bravi per migliorare sempre di più".
Ore 17:20 Termina la conferenza stampa.






