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Cagliari, Kevin Carlos: "Ronaldo un punto di riferimento. Inter molto forte"

Cagliari, Kevin Carlos: "Ronaldo un punto di riferimento. Inter molto forte" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Ivan Cardia
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Ivan Cardia
Oggi alle 14:45Serie A

Da Ceuta alla Serie A. Kevin Carlos, nuovo attaccante del Cagliari, è nato proprio nella città al centro delle polemiche negli ultimi tempi, anche se si è trasferito molto presto a Huesca. L’attaccante spagnolo di origini nigeriane ha parlato ai canali ufficiali del club sardo.

Che accoglienza hai ricevuto?

“Il mio arrivo a Cagliari è stato davvero molto accogliente. Fin dai primi passi qui sull’isola, le persone mi hanno accolto con grande calore. Anche il Club ha riposto molta fiducia in me. Mi hanno spiegato il progetto e questo mi ha convinto a venire in una Società così importante, con una storia così grande come quella del Cagliari. La squadra mi ha accolto molto bene. Tutti sono stati molto gentili con me, mi hanno aiutato tanto e mostrato immediatamente ogni dettaglio. La verità è che è davvero un grande gruppo. In allenamento c’è tanta intensità e si vede che c’è molta qualità in tutti i reparti. Sto molto bene, sono felice”.

Cosa ti hanno trasmesso i tifosi?

“Mi è piaciuta molto la prima partita. La squadra ha mostrato tanta energia, forza e intensità. Il fatto che i tifosi del Cagliari abbiano sostenuto in quel modo la squadra anche in trasferta, a Parma, è meraviglioso. Ci hanno trasmesso la loro energia. Si sente davvero e i ragazzi li hanno ripagati con i tre punti, che è la cosa più importante. Già quando sono arrivato sull’isola ho percepito l’amore dei tifosi per questi colori. Sento davvero che sono molto legati al Cagliari e quello che noi giocatori dobbiamo fare è scendere in campo in ogni partita e dare tutto. Dobbiamo dimostrare che lotteremo sempre. È quello che vogliono da noi”.

Adesso c’è la sfida con l’Inter…

“L’Inter è ovviamente una squadra molto forte. Ci siamo allenati tutta la settimana per mostrare la versione migliore di noi stessi in partita e dimostrare che non sarà facile affrontarci, soprattutto in casa. Sono convinto che il gruppo farà una grande partita. Affronteremo grandi giocatori e sarà una grande partita. È anche per questo che sono venuto qui, perché il Club è molto importante e da tanti anni sta facendo le cose nel modo giusto”.

Cosa rappresenta il Cagliari nella tua carriera?

“Sono approdato in Svizzera ed è stato un periodo molto positivo per me, che mi ha aiutato a crescere tanto come calciatore. Sono davvero molto felice e grato per tutto questo. Oggi sono qui al Cagliari e sono molto felice. Arrivo con tanta ambizione e tanta determinazione per continuare a crescere”.

E l’approdo in Serie A?

“Ho sempre voluto diventare un calciatore professionista. Ho giocato in diverse squadre e da ognuna ho preso qualcosa di utile per il mio cammino. Bisogna sempre guardare il lato positivo delle cose e questo mi ha aiutato ad arrivare dove sono oggi. Mi descriverei come un giocatore forte spalle alla porta e a cui piace molto battagliare con i difensori centrali. Sono anche un attaccante che sa finalizzare in area; mi piace far sentire la mia presenza dentro l’area e anche attaccare gli spazi. Amo aiutare la squadra, è fondamentale che un attaccante lo faccia: sacrificarsi, pressare. Sono venuto qui per dare il mio contributo al gruppo, prima di tutto viene il risultato di squadra”.

Hai scelto la maglia numero 9.

“Mi piace avere questa responsabilità e voglio trasformarla in energia positiva sul campo per la squadra e per i tifosi. Soprattutto voglio regalare tante gioie a questi tifosi, perché se lo meritano. Il primo obiettivo è che il Cagliari possa arrivare il più in alto possibile in classifica, perché è questo ciò che conta davvero ed è ciò che può portare felicità a tutti in città. È quello che vogliamo. Per me il primo obiettivo è che tutti siano felici e questo passa ovviamente dal lavoro e dai risultati. Mi piacerebbe davvero tanto avere l’opportunità di stare nelle zone alte della classifica con il Cagliari o magari, se possibile, alzare un trofeo con il Cagliari. Perché no? Sarebbe un sogno magnifico da realizzare”.

Un modello?

“Cristiano Ronaldo è un chiaro esempio di atleta e uomo la cui carriera non è stata facile. Ha dovuto lavorare duramente e soprattutto io guardo a ciò che rappresenta: il lavoro che spesso non si vede, quello che fai dopo l’allenamento, a casa, prendendoti cura di te stesso, l’alimentazione e tutto il resto. Penso di aver fatto mia quella mentalità anche grazie a lui. Mi motiva molto e penso che sia un grandissimo punto di riferimento”.

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