Bologna, Theate il sostituto di Lucumí. Che era arrivato in rossoblù per sostituire... Theate
A Bologna sta per chiudersi un cerchio iniziato nel 2022. Salvo clamorosi colpi di scena, sarà infatti Arthur Theate a raccogliere l’eredità di Jhon Lucumí, da poche settimane approdato alla Juventus. Il ritorno in Italia del difensore belga è ormai definito: Bologna ed Eintracht Francoforte hanno raggiunto un accordo sulla base di un prestito con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro, con il club tedesco che manterrà anche il 15% sulla futura rivendita. Un’operazione pronta a riportare Theate dove tutto era cominciato.
Theate per sostituire Lucumì, che fu sostituto di Theate
La particolarità dell’affare, però, è soprattutto nell’incastro del destino. Nel 2022, quando Theate lasciò Bologna per trasferirsi al Rennes, fu proprio Lucumí a raccoglierne l’eredità in rossoblù. Ora, tre anni dopo, la storia si ripete a parti invertite: Lucumí saluta e Theate torna per prendere il suo posto. Un curioso gioco del mercato che riporta il belga al punto di partenza, questa volta con il compito di colmare il vuoto lasciato dal difensore colombiano.
Il Bologna ha incassato oltre 40 milioni
In tutto questo curioso gioco di incastri tra i due difensori, il vero affare – almeno guardando al mero aspetto economico – sembra averlo fatto il Bologna. Il club rossoblù, infatti, nel 2022 incassò 20 milioni di euro più 2 di bonus dal Rennes per la cessione di Theate. Oggi, a distanza di quattro anni, dalla partenza di Lucumí alla volta della Juventus arrivano altri 19,5 milioni di euro. Numeri che rendono ancora più particolare la storia: il Bologna vende Theate, lo sostituisce con Lucumí, cede anche il colombiano e ora riporta a casa il belga. Con quasi 42 milioni complessivi incassati dalle due cessioni, il cerchio si chiude e i conti, almeno per il momento, sorridono ai rossoblù.






