Capello, Boninsegna e Galliani. Il ricordo del Kaiser Beckenbauer: "Nell'olimpo del calcio"
Il mondo del calcio piange Franz Beckenbauer, scomparso all'età di 78 anni e Fabio Capello lo ha ricordato così: "Di Beckenbauer ho un ricordo in particolare, di averci giocato contro la Germania a Roma, pareggiammo. Alla fine lui si lamentò che l'erba era troppo corta e non riusciva a calciare bene di mezza punta, come calciava lui. Mi rimase sempre dentro questo aneddoto, era un perfezionista. Come persona l'ho incontrato così, senza parlarci. Come giocatore, ha vinto due volte il Pallone d'Oro da difensore e ho detto tutto. Se ne va uno dei grandissimi del calcio".
Il ricordo di Boninsegna.
"Il mio ricordo del grande 'Kaiser' è un ricordo messicano, quando allo stadio Azteca siamo riusciti a battere la grande Germania ai supplementari. Era la partita del secolo e lui era il regista in assoluto, quello che dettava i tempi. Era il vero capitano in campo, il vero uomo squadra. È nell'olimpo dei più grandi di tutti i tempi, per noi in quel periodo lo era". Boninsegna ha poi ricordato l'infortunio in quella gara che non impedì a Beckenbauer di terminare la partita: "Cadde e si fece male ma poteva correre. Aveva la spalla al collo, sono immagini indelebili. Quando fai una semifinale Mondiale te la giochi fino alla fine e anche di questo in un certo senso dobbiamo ringraziarlo, per quei grandi supplementari. A noi c’è andata bene, anche se quella partita c’è costata un po' la finale. Ma era la grande Germania, con grandi giocatori come lui".
Galliani: "Elegante dentro e fuori dal campo".
"La morte di Franz Beckenbauer mi ha colpito molto, perché l'ho conosciuto bene, era un signore. Ho avuto occasione di incontrarlo tante volte, lui come persona era come giocava a calcio, elegante. Il giocatore era elegante e la persona era elegante, una persona super. Come era in campo era anche fuori dal campo".






