Caso D'Onofrio, il legale di Trentalange: "Situazione non lo rende sereno, ma ha coscienza pulita"
Audizione interlocutoria per Alfredo Trentalange, capo degli arbitri, che in merito al caso D'Onofrio ha risposto alle domande degli organi inquirenti con una memoria difensiva. È quanto andato in scena, scrive La Gazzetta dello Sport, in Procura FIGC. All'uscita, il presidente dell'AIA ha preferito non parlare, a differenza di uno dei suoi legali, l'avvocato Paolo Gallinelli: "Ha detto la verità, vive e ha visto per fare l'arbitro. Questa situazione non lo rende sereno, soprattutto per l'associazione, ma ha la coscienza pulita".
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