Che 2023 aspetta l'Atalanta: Gasp è stato chiaro, l'Europa non l'obiettivo nerazzurro
Ci son troppe cose che distolgono da quella che è la reale dimensione dell’Atalanta, che deve continuare a valorizzare i giocatori. Quest’anno è passato come un fallimento, quando è stato il sesto miglior campionato della storia. Sorvolo sugli episodi, in cui nessuno ha difeso la squadra. Il livello di polemica è troppo alto e difficile da sopportare: fa solo male alla squadra, non all’allenatore. Fomentare situazioni dentro lo spogliatoio è pericoloso e a gennaio il pericolo che succeda è molto alto". Parole chiare e dirette quelle di Gian Piero Gasperini, senza possibilità di interpretazione. Dopo il ko contro l'AZ il tecnico nerazzurro ha voluto ribadire il concetto dell'esasperazione e di quell'obiettivo che al momento non può e non deve essere fissato.
Che 2023 aspetta l'Atalanta?
Niente ritorno immediato in Europa dunque, almeno per il momento. E l'obiettivo del Gasp è quello di allentare una pressione che rischia di diventare insostenibile soprattutto nello spogliatoio: i tre anni in Champions League sono stati un evento straordinario e non devono in nessun modo rappresentare motivo di delusione. Nessun dramma dunque, soprattutto guardando al passato.
I conti con la classifica però vanno fatti. Al di là di obiettivi e traguardi la Dea può inserirsi nella corsa alle competizioni continentali: non sarà un obbligo, ma l'Europa League può rappresentare un ottimo punto di partenza per l'imminente futuro. Senza pressioni, senza nessun tipo d'obbligo che rischia di appesantire inutilmente l'ambiente.






