31 agosto 1997, la doppietta che svela Recoba al Mondo. All'esordio di Ronaldo
Il 31 agosto del 1997, a San Siro, si gioca la prima di campionato. In campo ci sarebbe quel Fenomeno di Luis Nazario da Lima, Ronaldo, voluto da Massimo Moratti per 48 miliardi di lire più cinque di compensazione FIFA. Ci sono 70 mila spettatori che attendono solo la classe del brasiliano. Invece al minuto 73 è il Tatanka Hubner a cambiare la direzione della partita con l'uno a zero per il Brescia, contro l'Inter.
Alla fine arriva Recoba
Così Simoni deve pescare dalla panchina, sebbene tutti aspettino Ronaldo. Recoba entra al posto di Ganz - poco prima dell'uno a zero - scalda il sinistro. Al minuto ottanta spara dalla distanza un missile che finisce sotto il sette. Pochissimo dopo è ancora Recoba, a due minuti dalla fine, a insaccare una punizione dalla lunga distanza. Sinistro all'incrocio e due a uno che regola il risultato finale. “Ero orgoglioso di giocare insieme a Ronaldo, uno dei giocatori più forti che abbia mai visto. Al debutto stagionale dell'Inter tutta la gente era venuta per vedere lui e sono quelle partite dove dici ‘Andiamo a vedere Ronaldo, vinceremo 3-4 a zero e sarà una festa'. Invece il Brescia è passato in vantaggio e noi facevamo fatica perché era la prima di campionato. Quando mancavano venticinque minuti Simoni mi dice di entrare. Alla seconda palla che ho toccato ho pareggiato, poi subito dopo c'è stata la punizione e anche se c'era Ronaldo che poteva calciarla l'ho tirata io. Quella partita ha segnato me ma anche tanti tifosi, perché quando mi incontravano mi hanno sempre detto ‘Io c'ero alla partita contro il Brescia'”.
Inter - Brescia 2-1
Marcatori: 73’ Hubner, 79’ e 87’ Recoba
Inter (1-3-3-1-2)
Pagliuca; Bergomi; Sartor, Galante, J. Zanetti; Moriero, Simeone, Winter (78’ Cauet); Djorkaeff (90’ Berti); Ronaldo, Ganz (72’ Recoba).
A disposizione: Nuzzo, M. Paganin, Tarantino, Zé Elias
Allenatore: Luigi Simoni
Brescia (3-4-1-2)
Cervone; Diana, Adani, Savino; E. Filippini, A. Filippini, De Paola (57’ Bacci), Kozminski; Banin (83’ Doni); E. Bonazzoli (53’ Pirlo), Hubner.
A disposizione: Pavarini, Bacci, A. Romano, Sabau, Bizzarri.
Allenatore: Giuseppe Materazzi






