Come giocherà la Salernitana con Sousa? Crede nel 3-4-2-1 ma ha usato altri moduli
Paulo Sousa è in procinto di essere annunciato come nuovo allenatore della Salernitana e i tifosi campani già si chiedono come potrebbero giocare i Cavallucci Marini sotto la guida del portoghese. Può essere utile tornare un attimo indietro alle sue precedenti esperienze per provare a capire come modellerà la sua Salernitana nel tentativo di portarla più in alto.
A Firenze difesa a tre, volendo anche a quattro o cinque
Rimanendo all'esperienza in Serie A, l'unica altra tappa di Sousa su una panchina italiana è nella Fiorentina. E la sua Viola era modellata entro un credo ben preciso, il 3-4-2-1 nel quale Bernardeschi si ritagliava uno spazio a tutta fascia sulla destra e un profilo come Borja Valero agiva spesso e volentieri più da trequartista che non nel mezzo. Un calcio anche senza risultati considerato rivoluzionario nella sua epoca tanto da aver ispirato diversi colleghi, come ammesso per esempio da Juric. Non è solo linea a tre, però: come testimoniano gli ultimi anni del Sousa allenatore, quest'ultimo non esita a ricorrere a seconda delle situazioni anche a linee a quattro (4-4-2 e 4-2-3-1 i suoi moduli preferiti, anche se al Flamengo ha adottato a volte pure il 4-3-3) o persino a cinque, qualora il momento o la sfida lo richiedesse. Un allenatore che ha credo e idee ben radicate, ma che allontana con forza l'idea di essere integralista.






