Il commosso ricordo di Amelia: "Protti un condottiero, a Livorno ci ha fatto diventare uomini migliori"
Tra i tanti ricordi che arrivano in memoria di Igor Protti - scomparso oggi all'età di 58 anni dopo una brutta malattia - c'è anche quello, commosso, di Marco Amelia. L'ex portiere ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com parla così dei tempi di Livorno e di quello spogliatoio: "Non è facile trovare le parole giuste - inizia Amelia - , qualsiasi cosa venga detta non riuscirà mai a descrivere bene quello che è stato Igor per tutti noi. Io sono arrivato a Livorno giovanissimo, lui era il giocatore più rappresentativo all'interno dello spogliatoio. Un giocatore che aveva una motivazione e l'ambizione di riportare il Livorno in Serie B. Ma non solo, in quegli anni in poco tempo siamo arrivati anche in Serie A e a giocare la Coppa UEFA".
"Tutto questo parte dalla sua ambizione - prosegue Amelia -, quella di un ragazzo che ha trascinato tutti noi a dare quel qualcosa in più per ottenere quel risultato fatto di sacrificio, di valori morali, tecnici, di giocatori cha hanno seguito il loro condottiero. Igor per noi è stato veramente un riferimento, come uomo e come fratello maggiore. Quello che ha unito il gruppo verso un'unica direzione. Ma non solo noi giocatori, credo che abbia trascinato l'intera città e l'intera tifoseria a fare poi quello che ha fatto in quegli anni".
"Oggi è veramente un giorno brutto. Però c'è il ricordo di tutti quegli anni, di quei momenti di spogliatoio, tanti belli ma alcuni anche difficili, perché non sempre nel calcio le cose vanno bene. Ma in quei momenti era sempre lui a mettere quelle spalle larghe e quell'atteggiamento che in pochi hanno in questo mondo. Ci ha insegnato tanto, noi più giovani ci ha accompagnato nel diventare non solo calciatori migliori ma anche ragazzi migliori per poter poi arrivare a fare le carriere che abbiamo fatto. Igor è stato questo per tutti, oltre ad un padre di famiglia, un nonno. Oggi ci lascia veramente col vuoto".






