Anche il Como ha dei limiti: il Fair Play Finanziario 'consiglia' almeno un paio di uscite
Il Como non vuole interrompere il sogno cominciato sotto la sapiente gestione di Fabregas: la dirigenza della società lariana non si è certo tirata indietro fino a qui, giocandosi un bel po' di fiches sulla conferma di Nico Paz, per il quale il Real Madrid è arrivato a cambiare le carte sul tavolo tanta pressione c'era. Per quanto la situazione economica della società lombarda sia notoriamente florida, da questa stagione ci sarà da fare i conti con le regole del Fair Play Finanziario imposte dalla UEFA: volenti o nolenti, servirà ragionare un po' anche in uscita.
Morata non è più centrale
Il primo pensiero della proprietà e del DS biancazzurro Ludi va senza dubbio agli esuberi. E, nonostante il suo arrivo un anno fa sia stato accolto quasi in pompa magna da tifosi e osservatori, risponde oggi a questi tratti distintivi il profilo di Alvaro Morata. Nonostante il notorio feeling con Fabregas, le prestazioni poco convincenti dello scorso anno, la contemporanea esclusione di Douvikas e le voci su un altro centravanti (leggi alla voce Kean) potrebbero accompagnare l'ex Juve e Milan alla porta. Essendo però un profilo esperto e da una vita nei big club, la sua presenza potrebbe non essere da sottovalutare nelle notti europee. Anche ragionando su un ipotetico incasso che non promette di essere milionario. Un altro esubero è senz'altro Stefan Posch, ma anche qui prospettive poche.
Uno o due esterni in uscita
Per assalti extra-lusso nell'ultimo mese di mercato, al Como servirà fare forse anche quindi qualche cessione di rilievo. Guardando la distribuzione della rosa, la zona della trequarti d'attacco sembra quella indicata per passare all'incasso: tra Baturina (il meno probabile), Jesus Rodriguez, Addai, Diao e Kuhn più d'uno potrebbe partire, con gli ultimi due nominati che sembrano i più indicati per farlo.






