Dodô stile The Terminal. La Fiorentina aspetta il suo Tom Hanks, deve liberarlo Pulgar
Sembra paradossale da sostenere, ma è così: Dodô è virtualmente già un giocatore della Fiorentina, con tanto di accordi economici raggiunti sotto ogni punto di vista (14,5 milioni di euro più 3,5 di bonus allo Shakhtar Donetsk e 1,5 a stagione per 5 anni a lui) ma in questo momento la società viola non può farlo arrivare a Moena. È un po' come se il terzino brasiliano fosse una versione aggiornata al calcio del ruolo interpretato da Tom Hanks nel film "The Terminal", bloccato all'interno di un aeroporto e impossibilitato ad uscirne.
Deve fargli posto Pulgar
Dodo si trova ormai da giorni a Milano, in compagnia della famiglia. Nelle scorse ore non ha esitato a farlo sapere lui stesso, tramite social network, facendosi localizzare nientemeno che in piazza Duomo. Qualche chilometro verso est ci sarebbero anche i suoi futuri compagni, ma in attesa della deroga che tuttora non è arrivata, ci vuole una cessione all'estero (o svincolo) di un extracomunitario per fargli posto. Il fortissimo candidato è Erick Pulgar, che in mano ha proposte da Flamengo, dal CSKA Mosca, dall'Arabia Saudita e ha sirene persino dal suo paese. Il cileno classe '94 si sta prendendo tutto il tempo del mondo per la scelta, rallentando così inesorabilmente l'arrivo del tanto atteso volto nuovo, a questo punto difficile da immaginare a Moena.






