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esclusiva

Cinquini: "Russia il mio 2° paese. Nessuno poteva prevedere questa situazione"

ESCLUSIVA TMW - Cinquini: "Russia il mio 2° paese. Nessuno poteva prevedere questa situazione"
Lorenzo Marucci
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Lorenzo Marucci
giovedì 24 febbraio 2022, 16:05Serie A

Nel corso del TMW News è intervenuto Oreste Cinquini che durante la sua carriera ha lavorato per la nazionale russa e per lo Zenit. Con lui abbiamo parlato della guerra tra Russia e Ucraina e anche dei risvolti calcistici legati al conflitto: "Sono tornato ieri mattina dalla Russia - ha detto - dove pareva tutto tranquillo e niente lasciava presagire che la situazione precipitasse. Non mi aspettavo si arrivasse a questo, il dialogo può portare a risultati importanti senza spargimenti di sangue ma sono situazioni talmente grandi che è anche difficile giudicarle. Dal punto di vista calcistico ho sentito persone che lavorano allo Zenit come i preparatori Scanavino e Ivan Carminati. A San Pietroburgo mi dicono sia tutto tranquillo, sabato però riprende il campionato russo. Vedremo. A livello calcistico penso a tutte le ex repubbliche sovietiche che partecipano alle coppe europee: questa guerra colpirà tutti, sport compreso. Ora vedremo come i dirigenti Uefa e Fifa gestiranno la vicenda. Occorre stare attenti a non fare mosse azzardate. Il pallino lo hanno in mano i governi. Tutto sarà consequenziale a cosa decideranno gli Stati Uniti e poi l'Europa. In Russia sono stato bene nei miei otto anni lavorativi, sono stato anche manager della nazionale. E' il mio secondo paese, ho amici nel calcio e non solo. Ho assimilato la cultura di quel paese. Nessuno poteva prevedere quel che è accaduto. Spero di tornare in Russia a frequentare i miei amici"

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© Riproduzione riservata
(Interviste video)

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