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Marani: "Giusto confermare Mancini. I problemi dell'Italia sono altri, non il ct"

ESCLUSIVA TMW - Marani: "Giusto confermare Mancini. I problemi dell'Italia sono altri, non il ct" TUTTOmercatoWEB
Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
venerdì 1 aprile 2022, 12:06Serie A

"E' il giorno dell'incontro tra il Museo del Calcio e il mondo del digitale, noi siamo impegnati tutti i giorni per implementare il lavoro sul digitale. Qui c'è uno straordinario contenuto di storia, cimeli e passione e il digitale offre l'occasione per ampliare il racconto, per renderlo più veloce, rapido e fruibile". Parole e pensieri di Matteo Marani, prima firma del giornalismo italiano e presidente del Museo del Calcio che quest'oggi ha presenziato a Coverciano il "Convegno Giornata Digitale".

Oggi la passione come si alimenta in un momento così particolare?
"Quello italiano è un grandissimo movimento, ha fatto grandi cose e rimane un punto di riferimento nel mondo. Ora c'è bisogno di ripartire, io sono stato tra i sostenitori della continuità di Mancini perché ha dimostrato di aver dato una speranza al movimento. Poi purtroppo c'è stata questa eliminazione, ma nel panorama non esistono alternative migliori. Il problema non è il ct, ma è il movimento che deve ripartire: nei settori giovanili, tra i club che devono capire cosa non funziona... A luglio abbiamo vinto contro l'andamento storico del calcio italiano: dobbiamo ripartire con silenzio e lavorando, pian piano dobbiamo prendere consapevolezza delle difficoltà e lavorare".

Secondo te è possibile porre un limite agli stranieri?
"E' necessario fare qualcosa. Non voglio parlare di limite agli stranieri, ma salvaguardare il patrimonio italiano sì. La Bundesliga mette un numero limite di calciatori tedeschi e loro non possono certo esser tacciati di razzismo... Bisogna ragionare sul Decreto Crescita, che dal punto di vista dello sport non ha portato risultati, anzi. Bisogna aiutare le squadre, le seconde squadre sarebbero fondamentali: abbiamo visto la Juve, ne ha tratto giovamento".

E poi c'è la questione stadi
"Abbiamo bisogno di infrastrutture, abbiamo stadi di un tempo che non esiste più. La media degli stadi è stata costruita negli anni '60, alcuni sono degli anni '20 e ci giocano ancora grandi club, penso al Bologna o alla Fiorentina".

Castrovilli può tornare in Nazionale?
"Io sono molto contento di vederlo in campo, è stata una delle notizie più belle di questi ultimi tempi. Mi piace molto come arriva dentro l'area, è un giocatore che mi piace e mi è sempre piaciuto. Sono contento di vederlo e per la Nazionale può tornare utile, così come Tonali o Pessina. Abbiamo una serie di giovanissimi o ancora giovani che possono contribuire a questo rilancio, a questa nuova fase".

Capello ha detto che Tonali avrebbe giocato anche nel grande Milan
"Tonali è un giocatore molto interessante e ha già vissuto una difficoltà. In quella fase della carriera, quando arrivi già lanciato ma poi vivi un momento di difficoltà, hai bisogno di grande personalità per tornare in alto e lui l'ha dimostrata. Lo scorso anno soffriva una maglia importante come quella del Milan e quest'anno è esplodo, gioca sempre con la testa giusta".

© Riproduzione riservata
Fonte Intervista a cura di Lorenzo Marucci

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