Okafor-Milan visto dalla Svizzera: "Fa più male da esterno. Gli servirà tempo"
Noah Okafor sarà un nuovo giocatore del Milan. I rossoneri lo hanno visto da vicino nella scorsa Champions League, dove peraltro lo svizzero aprì le marcature della partita d'esordio della fase a gironi. Il giocatore è noto al pubblico italiano anche per la sua prestazione con la selezione elvetica, nella serata di Roma in quell'1-1 che ha contribuito all'esclusione degli azzurri dai Mondiali. Ai microfoni di Tuttomercatoweb il collega del Corriere del Ticino, Massimo Solari, ce lo presenta:
Okafor al Milan: può essere definito come un buon affare per i rossoneri?
"C'è una duplice sensazione: in Champions ha fatto molto bene, anche contro squadre di un certo livello. Quindi diciamo che il suo biglietto da visita non è scarno e ha dimostrato di saper stare in un palcoscenico importante. Dall'altra parte non si può dire che sia un giocatore dal rendimento costante e il campionato austriaco non è certamente la Serie A, per cui non mi aspetto che Okafor faccia sfracelli sin dalla prima giornata. Gli servirà un periodo di adattamento e molto dipenderà dal ruolo che dovrà ricoprire".
A proposito, qual è la zona del campo ideale per lui?
"A mio avviso fa più male come esterno offensivo, prevalentemente sinistro, che da prima punta, ma quest'ultimo è un ruolo che può ricoprire. Certamente siamo di fronte a un profilo duttile".
Da prima punta ce lo ricordiamo nella partita che ci è costata di fatto la qualificazione ai Mondiali
"Esplose proprio contro gli azzurri a Roma. Yakin lo lanciò a sorpresa nella mischia, era la sua prima partita da titolare con la selezione e nonostante la pressione data dall'importanza della partita fece molto bene, servendo peraltro l'assist per Widmer. In più fu decisivo nella qualificazione sbloccando la partita contro la Bulgaria".
Tuttavia non lo si è visto più di tanto con la nazionale svizzera
"Quelle partite hanno fatto sì che su di lui ci fossero determinate aspettative. Purtroppo si è ridimensionato anche a causa delle condizioni fisiche non al meglio. Al Mondiale ci si aspettava di più da lui, purtroppo non ha lasciato il segno. E di fatto non è riuscito a scalare le gerarchie di Yakin. Deve ancora trovare il suo ruolo nella Nati".
Credi che il vero Okafor non si sia ancora visto?
"La sensazione è quella di avere di fronte un prodotto promettente ma che deve ancora dimostrare le sue qualità e il suo potenziale. Diciamo che ci sono diversi elementi che fanno presagire a delle prestazioni interessanti".






