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Ulivieri: "Gioco fondamentale ma all'estero più ricchi di noi. Il singolo fa la differenza"

ESCLUSIVA TMW - Ulivieri: "Gioco fondamentale ma all'estero più ricchi di noi. Il singolo fa la differenza"
Lorenzo Marucci
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Lorenzo Marucci
giovedì 17 marzo 2022, 13:25Serie A

Renzo Ulivieri, presidente dell'Assoallenatori, interviene sulla questione del nostro calcio che in Europa non riesce ad imporsi. Anzi. Si parte dall'eliminazione di ieri della Juve dalla Champions e a Tuttomercatoweb.com dice: "E' il calcio e non sai mai cosa può succedere finche non arrivi alla fine. Al termine del primo tempo tutto lasciava pensare ad un certo epilogo poi c'è stato un calo incomprensibile della Juve e alla fine è emerso il Villaereal. Ma ha ragione Allegri a dire: valutiamola bene perchè il risultato è quello però come gioco e prestazione questo 3-0 non corrisponde ai valori"

Perche in Champions le nostre squadre si fermano molto prima da tanti anni?
"Le italiane evidentemente hanno meno soldi degli altri, sono più povere"

Però c'è chi sostiene che col gioco si possa sopperire...
"Stiamo assistendo al nostro campionato e vediamo che si sono elevate le partite a livello tecnico e spettacolare, ci si diverte. Poi più si va avanti anche a livello europeo e più entrano in gioco i valori individuali. Da noi Ibra è tornato a 37 anni, Ronaldo è arrivato a 34. Finchè erano nel pieno, giocavano da altre parti. Se succede questo c'è poco da fare...

Maifredi in un'intervista a Tuttomercatoweb.com ha detto che gli allenatori che escono da Coverciano pensano a giocare sull'avversario e non a creare. E questa è la morte del calcio. Che ne pensa?
"Ai tempi suoi era questo il discorso. Ma ora non mi pare che Italiano faccia così o che Dionisi e De Zerbi la pensino così. E' una considerazione sbagliatissima; una volta ci si metteva sugli altri ma poi comunque sugli altri bisogna andarci perchè quando hanno la palla per togliergliela devi andarci perchè altrimenti non te la danno... Quel discorso antico andrà ripreso perchè dovremmo alternare: il calcio del futuro è anche andare a uomo a tutto campo, il calcio del resto è in evoluzione continua..."

Tornando invece al gioco nostro in Europa?
"Certe squadre all'estero hanno una qualità dei singoli superiore e che puoi fare di più? Arrivi a certi livelli e il singolo fa la differenza. Il gioco è certamente il filo conduttore ma a certi livelli tante partite vengono risolte da un uno contro uno. L'attaccante bravo è quello che salta l'uomo come poteva essere Van Basten e il difensore bravo è quello che non si fa saltare come faceva Tassotti..."

© Riproduzione riservata

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