Felipe, Ciro e Zac: il tridente è l’unica certezza del futuro della Lazio. E i baby scalpitano…
Avanti le certezze. Felipe Anderson, Immobile e Zaccagni sono i punti fermi della Lazio attuale e lo saranno anche per il futuro. Con Sarri? Probabilmente sì, ma non è scontato che rimanga, come abbiamo ripetutamente scritto dipende dalla programmazione e dalla volontà del club di accontentarlo nell’estate della maxi rivoluzione. Mezza squadra andrà via, tanti uomini simboli degli ultimi anni saluteranno e ci sarà anche almeno una cessione eccellente: Milinkovic, per grande rammarico dei tifosi, è il principale indiziato.
Tante incognite, in ogni zona del campo, tranne che in attacco. Felipe Anderson, tornato la scorsa estate per 3 milioni di euro, Zaccagni, acquistato per 7, e ovviamente capitan Immobile, prossimo a salutare la Nazionale. Saranno loro e Pedro, il dodicesimo titolare di lusso, a guidare la Lazio nelle metà campo offensive anche il prossimo anno. Grandi innesti non sono previsti, solo un vice Immobile (Destro e Caputo alcuni dei nomi): al massimo poi un duttile esterno che possa giocare anche da intermedio, soprattutto in caso di addio di Luis Alberto.
Per completare la batteria di attaccanti, oltre ai citati ci sono anche i due baby terribili: Raul Moro e Luka Romero. Il primo, classe 2002, finora ha giocato più del 17enne argentino, che invece sta crescendo molto e ha scalando posizioni nell’ultimo mese. È reduce dalla prima convocazione con l’Argentina e nella stagione che verrà avrà anche un anno in più. Per le incredibili qualità che ha, sarà una risorsa che Sarri utilizzerà di certo con maggior continuità. In tema di giovani anche a Valerio Crespi, bomber 2004 della Primavera: ha segnato 17 gol in stagione, una media di uno ogni 97 minuti. Punta centrale, mancino di piede: il futuro è il suo.






