Filip Stankovic con il mantello. Il retroscena sull'Italia, il Venezia che lo blinda e l'Inter
TMWFilip Stankovic continua a volare. Anche nella sfida di ieri contro il Napoli l'estremo difensore del Venezia è stato grande protagonista, mettendo un mattone pesante nel primo successo stagionale dei suoi. E non solo con il rigore parato (e bloccato) a un certo Kevin De Bruyne, che rimane il suo picco più alto in una prestazione super, per il momento delicato nel quale ha bloccato il tiro al fantasista belga.
Il futuro, il rinnovo e i retroscena di mercato
Due anni fa per Stankovic c'è stata la consacrazione in Serie A: scelto da Antonelli lanciato da Di Francesco, in breve tempo ha fatto vedere di che pasta è fatto anche in massima serie scalzando Joronen, che era appena stato fra i principali attori della promozione dalla B. Stankovic è poi rimasto in Laguna nonostante alcune voci di mercato ci fossero già allora, dopo la discesa in B.
Quali? Il Como è sicuramente una squadra che ne ha apprezzato la crescita, ma anche la Lazio un sondaggio lo ha fatto lo scorso inverno. Poi ovviamente c'è l'Inter. Una squadra alla quale è e sarà legato sempre, per ovvi motivi. I nerazzurri su di lui hanno mantenuto il diritto al 50% sulla futura rivendita. Cosa che garantirebbe una corsia preferenziale ad un prezzo più contenuto in caso di nuovo assalto in futuro. Non che ad oggi ci siano avvisaglie di alcun tipo in tal senso. E non bisogna dimenticare che il Venezia lo ha appena blindato con un rinnovo fino al 2030: ora il club arancioneroverde ha una proprietà solida, che non ha di certo fretta di vendere i propri gioielli. Lo dimostra il caso Doumbia: venduto sì a più di 20 milioni, ma dopo che - mentre giocava in Serie B - erano state respinte cifre importanti a gennaio.
Il tentativo fatto dall'Italia
C'è un retroscena legato anche alla scelta della Nazionale. Stankovic infatti è legato a doppio filo all'Italia, un po' come papà Dejan: è nato a Roma ed è in possesso del doppio passaporto serbo e italiano. Come vi abbiamo raccontato però in passato anche le giovanili azzurre hanno pensato a lui sondando il terreno qualche anno fa, ma al tempo giocava con la Serbia Under 21 e soprattutto non ci fu nulla da fare per il suo legame forte con la propria terra. Con la Nazionale maggiore della Serbia è stato convocato per la prima volta per una amichevole contro il Belgio, nel 2023, di recente è sceso in campo contro Capo Verde e Messico ed è stabilmente nel giro delle chiamate del ct Paunovic.
Altre notizie Serie A






