Fiorentina, contro il Milan la serata perfetta: almeno sei fantastiche notizie dal Franchi
Riassaporati i tre punti in Serie A a Verona, la Fiorentina si concede un goloso bis battendo il Milan in una serata che non può che avere riflessi positivi da qualsiasi lato la si voglia guardare. Una notte da record nell'era Commisso: mai prima d'ora si era sfondato il tetto dei 40mila spettatori (ha contribuito la massiccia presenza ospite) e per la prima volta in questa Serie A la squadra di Italiano batte chi la prece in classifica. Una prima col botto, vista la prestazione offerta dal collettivo. Scendendo nei singoli, si possono trovare almeno altri sei aspetti per sorridere. E un bonus, lo splendido ricordo riservato ad Astori.
Dai nove che segnano a un rientro atteso quasi 6 mesi
Per prima cosa, i gol dei numeri nove: dopo la serie da poker di Cabral, ecco la risposta del concorrente Jovic, autore del 2-0 in bello stile aereo. Una sfida a suon di gol per il posto non può che essere motore sano per Italiano. I tre punti sono in buona parte merito pure degli interventi di Terracciano, tornato su livelli finalmente consoni a quel portiere che ha costretto Dragowski alla panchina prima e alla cessione poi. Hanno contribuito, eccome, anche Igor e Amrabat: il brasiliano è stato semplicemente insuperabile, esaltandosi al momento dell'ingresso di Ibrahimovic; per misurare la prova del marocchino, invece, farebbe comodo un contachilometri. Fondamentale anche l'assist di Dodo, al termine di una prestazione in crescendo: l'ex Shakhtar, le cifre dell'acquisto parlano chiaro, deve essere ingranaggio chiave del macchinario e giocando così i mugugni si allontanano. A proposito di borbottii, se ne sono sentiti meno del solito in direzione di Ikone, capace di far perdonare altri 45' poco consistenti con la concretezza che richiede un'invenzione decisiva per procurare il rigore che sblocca la partita. Ultimo, per minutaggio, ma non ultimo, il rientro in campo di Sottil dopo 6 mesi (mancava dal 18 settembre): una velocità come la sua è sconosciuta al resto dei viola, se al top può essere un'arma in più verso un finale di stagione a caccia di trofei. Intanto, negli occhi rimangono immagini dalla grande notte del Franchi.






