Fiorentina, una settimana per recuperare Piatek. Si scalda già Cabral
Le gerarchie in attacco della Fiorentina, da quando non c'è più Vlahovic, parlano chiaro: la prima scelta, per velocità e facilità d'inserimento, è stata più o meno sempre Krzysztof Piatek, con il brasiliano Arthur Cabral partito in seconda fila anche per via di una condizione fisica apparsa decisamente meno brillante rispetto al compagno di reparto. Nell'ultima partita con la Polonia, però, Piatek ha lamentato un problema al tendine d'Achille: nulla di eccessivamente grave, ma anche l'impossibilità di non poter andare a tutta per almeno qualche giorno.
D'altro canto per un polacco che ha risposto alla convocazione della sua nazionale c'è l'altro, il brasiliano, rimasto invece a Firenze a lavorare col gruppo a ranghi ridotti. Che, con Italiano, non significa certo scarico, anzi. Con meno uomini della prima squadra a disposizione l'allenatore della Fiorentina ha spesso spinto con più forza su alcuni tasti tecnico-tattici (si veda ad esempio come preparò Venuti difensore centrale contro il Milan proprio durante la sosta) e c'è da giurare che questi giorni siano stati di grande riscaldamento per Cabral. Un qualcosa tipo: se riesci a rispondere e tener botta, sei dei nostri. La risposta arriverà nel weekend.






