Florenzi netto: "Maldini poteva cambiare il calcio italiano. Ranieri? Spero possa rifondare"
L'uscita di scena di Paolo Maldini e Leonardo dalla Federazione calcio italiana e dal giro della Nazionale ha lasciato un vuoto che il presidente Giovanni Malagò ha cercato di colmare con l'inserimento di Claudio Ranieri. "È una scelta valida. Mi fa sorridere chi dice che Malagò ha selezionato solo suoi amici: al Coni ha fatto cose magnifiche, mica vuole il male dell'Italia", ha risposto Alessandro Florenzi, ex terzino di Roma e Milan, nell'intervista a La Repubblica.
Attualmente opinionista di Sky Sport, ha proseguito nella disamina: "Spero Ranieri possa rifondare tutta la filiera del calcio giovanile. Ha esperienza, quando avrà capito dove mettere mano potrà rivoluzionare la situazione". Ma come produrre nuovi talenti italiani? Florenzi consiglia: "Si parte dalla formazione. Chi forma i ragazzi non può guadagnare una miseria: oggi spesso è un hobby, un secondo lavoro che tanti fanno senza patentino. Ricordo ancora i miei primi allenatori, Roberto e Maurizio. A 7 anni i punti di riferimento sono mamma, papà, maestra e allenatore".
Invece ha concluso con un commento sull'addio di Maldini dall'Italia: "Se poteva essere più elastico? Non sarebbe stato lui", risponde secco Florenzi. "Paolo ha bisogno di fare le cose a modo suo. Se si prende una responsabilità, lo fa al 100%. Ha sentito venire meno la fiducia, per coerenza ha fatto un passo indietro. Ha parlato di Cruyff, di come ha cambiato il calcio spagnolo: voleva farlo anche lui in Italia e, per me, poteva riuscirci".






