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Futuro Conte, Calaiò si sbilancia: "60% resta, 40% va via. De Laurentiis gli dirà questo"

Futuro Conte, Calaiò si sbilancia: "60% resta, 40% va via. De Laurentiis gli dirà questo"TUTTO mercato WEB
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 23:23Serie A
Yvonne Alessandro

"Conte quando perde o pareggia sta proprio male fisicamente. Lui ha chiamato la figlia Vittoria perché è ossessionato dalla vittoria. Conte ha giocato in un grande club, allenato da Capello. Quindi è cresciuto con i suoi principi". Parola di Emanuele Calaiò, ex attaccante del Napoli che osserva attentamente il lavoro svolto da Antonio Conte sulla panchina azzurra nell'intervista rilasciata a Gazzetta.it.

Con 40 gol in tre stagioni al Napoli, a Conte servirebbe qualcosa di diverso in attacco. Ma Calaiò spiega: "Il Napoli ha un’ottima squadra, ma tranne De Bruyne, Neres, McTominay e gli strappi di Alisson, è in linea col resto della serie A. In Italia il calcio è fisico e tattico, vanno in doppia cifra più i centrocampisti che gli attaccanti. Se non hai giocatori di qualità, che saltano l’uomo, che fanno un passaggio illuminante, che hanno gli occhi anche dietro diventa difficile. Spalletti ha fatto un capolavoro perché aveva Osimhen e Kvara che inventavano sempre qualcosa. Adesso c’è McTominay che spesso toglie le castagne dal fuoco, ma non si possono pretendere da lui sempre gli stessi gol. Negli ultimi 25 metri ci sono Vergara, Alisson e Politano, ma non fanno la differenza, sono giocatori normali, non hanno mai performato ad altissimi livelli, non hanno vinto Champions o trofei. Il Napoli non ha la rosa del Real o del Psg e quando trova squadre bloccate fa fatica".

Sul futuro di Conte, tra un addio possibile e la permanenza solo a determinate condizioni con il patron De Laurentiis: "Ha un altro anno di contratto, la nazionale è una bella patata bollente, in Italia e in Europa non ci sono panchine libere. Se dovesse decidere di andare via potrebbe anche prendersi un anno sabbatico. Se Conte, invece, dovesse restare a Napoli - ha proseguito Calaiò -, significherebbe aver trovato una quadra col presidente. Sicuramente nell’incontro che ci sarà a breve, De Laurentiis gli dirà che non potrà spendere altri 200 milioni sul mercato, e gli chiederà conto degli infortuni, gli chiederà di rivalutare due-tre giocatori voluti da lui, gli chiederà di abbassare il tetto ingaggi. In caso di permanenza, Conte, comunque, partirebbe da una buona base. Avranno davvero tanti argomenti da affrontare. Se dovessi dare una percentuale, 60% resta, 40% va via".

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