Genoa, Messias: "Ho ritrovato la gioia di giocare, al Milan solo pressione di non sbagliare"
Junior Messias, tornato protagonista con la maglia del Genoa, parla al Secolo XIX del suo ambientamento in rossoblù: "All'inizio ho faticato un po’. L’infortunio di quest’estate con il Milan sembrava una cosa più semplice ma il fastidio non andava via e ogni volta che il ritorno sembrava vicino poi ero costretto nuovamente a fermarmi. Con la Roma credevo che fosse finalmente iniziata la mia stagione: esordio e gol dopo pochi minuti. Poi è arrivato un altro stop. Sono stato bravo mentalmente a tenere duro e a non mollare".
La felicità di giocare a calcio: "L’entusiasmo che ho trovato qui è stato importante: abbiamo quasi 28 mila abbonati, è il record di tutti tempi. La cosa principale, però, è stata la voglia di tornare a giocare con gioia. Al Milan non è che non hai gioia di giocare, sei al top del top, però lì mi sono reso conto di scendere in campo per non sbagliare. Sono stato criticato in quel periodo e se mentalmente ti concentri su quello alla fine poi sbagli. Volevo tornare a essere quello del Crotone e ho pensato che il Genoa potesse permettermi di tornare a essere quel giocatore lì".
Ma è vero che ha pensato di smettere di giocare?
"Sì. Chiamai il mio pastore e gli dissi che non ne volevo sapere più nulla. Da quel momento, però, si aprirono tutte le porte. Mi chiamò Ezio Rossi e due giorni dopo il provino ero già tesserato: quell’anno segnai 21 gol".






