Giroud: "Ibra è come un fratello maggiore. Sono fortunato a poter imparare da lui"
Olivier Giroud ha concesso un'intervista a Le Parisien, in cui ha parlato del suo rapporto con Zlatan Ibrahimovic: "Non abbiamo discusso del mio ritorno in Nazionale perché sabato è accaduto tutto molto velocemente. Abbiamo giocato a Cagliari, poi non ci siamo più visti. In passato però mi aveva chiesto perché non fossi più convocato in nazionale, se lo domandava spesso. Stiamo parlando di un personaggio speciale con una personalità forte e certo carisma. Si impone con la sua presenza e la sua leadership sul campo. Sono fortunato, ho l'occasione di poter continuare a imparare da giocatori che hanno una grande ricchezza. Ibra è un leader e per me è un po' come un fratello maggiore. L'ho apprezzato molto come giocatore, ma nello spogliatoio ho scoperto una persona normale, naturale, anche se la sua voce si fa sentire più di altre".
Ritiro posticipato e futuro ancora in Italia: "In Italia ci sono attaccanti vicini ai 40 anni. Penso a Quagliarella o a Pandev. In Serie A la cultura è diversa: se hai una determinazione incrollabile e il tuo corpo te lo permette, l'età non è davvero un problema. Potrei continuare ancora per qualche anno".






