Gravina non cita mai Mancini ma commenta la sua scelta: "Inutile nascondere la delusione"
Gabriele Gravina e le inaspettate dimissioni di Roberto Mancini. Senza mai citare l'ex ct, il presidente della FIGC ha parlato dei giorni successivi alla decisione del nuovo commissario tecnico dell'Arabia Saudita di lasciare la guida dell'Italia a meno di un mese dagli impegni di settembre: "In pochi giorni abbiamo dovuto rimediare a una crisi importante e imprevista, senza precedenti, e l'abbiamo affrontata con silenzio e stile. Abbiamo voluto dare priorità alla maglia azzurra e mettere subito il valore della nostra Nazionale al primo posto. Non abbiamo voluto anteporre a questi valori i nostro individualismi, le nostre prerogative personali o manifestare un pizzico di rabbia che a volte ti porta ad agire in maniera violenta. Però rabbia no, anche se un po' di delusione è inutile nasconderla. La nostra è stata una reazione composta che ha portato ad aprire un nuovo capitolo.
Poi sulla presenza alla conferenza stampa di Boban, direttore tecnico della UEFA, ha aggiunto: "Siamo una grande famiglia e la presenza di Boban qui lo testimonia. Ripartiamo con un nuovo capitolo, una nuova storia. E' chiuso un capitolo, ne stiamo aprendo un altro".
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