Huijsen alla Roma, l'ex agente ricorda: "La Juve ha fatto un ostruzionismo fortissimo"
Dean Huijsen affronta la sua seconda stagione al Real Madrid e dopo vari problemi di stabilità difensiva riscontrati lo scorso anno, lo spagnolo di 21 anni ha deciso di prendersi le proprie responsabilità, indossare la maglia numero 4 indossata da Sergio Ramos. Ritrovando un suo ex allenatore, José Mourinho, che aveva imparato a conoscere in sei mesi di prestito alla Roma dalla Juventus.
Le origini
"Quando Dean ha iniziato a giocare con noi, era un attaccante centrale. Suo padre era stato un attaccante in Olanda e il suo sogno da bambino era quello. Il colpevole dell'arretramento della posizione di Dean sono stato io. Dopo molte chiacchierate e trattative sia con lui sia con il padre, abbiamo finito per schierarlo da difensore centrale", racconta il primo allenatore Adam a MARCA.
Quella connessione con Mou
Dopo un periodo molto proficuo alla Juventus, servito a Dean per crescere difensivamente nel culto del calcio italiano, è arrivata la Roma. "È successo con un pizzico di fortuna e casualità, si sono combinati diversi fattori. Uno di questi è che Mourinho conosceva Huijsen da tempo, perché i figli di Mourinho erano in contatto con la famiglia Huijsen. La Roma aveva anche un problema di Fair Play Finanziario", ricorda invece l'ex procuratore Alex Santisteban. "Aveva giocatori impegnati in Coppa d'Africa. Si è creata una tempesta perfetta e abbiamo iniziato le trattative. Non è stato facile, la Juve ha fatto un ostruzionismo fortissimo, ma alla fine Dean è potuto andare alla Roma, dove ha collezionato tantissime presenze e un ruolo da grande protagonista", assicura Alex Santisteban, suo ex procuratore.
L'aneddoto
Sul rapporto instaurato tra Huijsen e lo Special One: "Mou è stato molto affettuoso con lui, lo conosceva bene. Lo ha accolto subito come un figlio. Gli ha spiegato la sfida che aveva davanti, cosa significasse la Roma, che si fidava della sua qualità e che non gli importava della sua età: doveva giocare senza pressione e divertirsi", il ricordo riesumato. "Anche se c’è stato un aneddoto molto divertente con sua madre. Mourinho le disse: 'Signora, da dentro il centro sportivo suo figlio è un uomo, è un guerriero, un gladiatore ed è un giocatore della Roma come gli altri; fuori da quei cancelli tornerà a essere suo figlio, il suo piccolo e il suo bambino viziato'", conclude l'agente Santisteban.






