La rivoluzione in difesa del Real di Mourinho rischia di tagliar fuori Huijsen
Due grandi colpi in difesa e un sogno da 150 milioni di euro. Il Real Madrid guarda verso il futuro e lo fa con due grandi capisaldi per il presente: la riconferma di Florentino Perez alla Presidenza, dopo le elezioni (stra)vinte nella notte di ieri e l'arrivo di José Mourinho in panchina. Una rivoluzione che suona come restaurazione. Tornare a quel che è stato per ricostruire una squadra gloriosa ma che in questo momento parte dietro al Barcellona di Hansi Flick e di Joan Laporta.
L'arrivo di Denzel Dumfries dall'Inter per i 20 milioni della clausola e di Ibrahima Konate a parametro zero dal Liverpool stravolgono una retroguardia che ora sarà definitivamente impostata a quattro e che merita un approfondimento dedicato. Perché l'olandese si alternerà con Trent-Alexander Arnold come terzino padrone della fascia destra. L'inglese ritroverà così Konate, che in mezzo alla difesa andrà a formare una diga insieme al rinnovato Antonio Rudiger e al brasiliano Eder Militao. Via a parametro zero David Alaba, nel pacchetto dei centrali c'è pure lo spagnolo Raul Asencio e sulla sinistra ci sono Alvaro Carreras e Ferland Mendy.
Con questi acquisti, chi rischia il posto? Dean Huijsen, che sì Mourinho aveva voluto, cresciuto e s'era goduto alla Roma. Ma che al Real Madrid sta dimostrando di faticare a essere all'altezza di essere un titolare del progetto dei Blancos. Lo conferma il fatto che Luis de la Fuente non lo abbia convocato con la Nazionale spagnola per il Mondiale, lo va a vidimare il fatto che per Mourinho, Florentino ha preso un centrale titolarissimo come Konate. E c'è da immaginare che difficilmente Antonio Rudiger mollerà il passo da leader della retroguardia e che, quando rientrerà a fine estate, non lo sarà anche Militao. Per questo Huijsen potrebbe essere 'di troppo' nel pacchetto dei difensori o, anche se dovesse partire Asencio, sempre indietro nelle gerarchie Real.






