Il calcio è un guasto d’amore: gioie, rabbia, follie, eventi rari. E al Milan è tornata la fame
Dopo il derby perso per 5-1 lo scorso 16 settembre si gridava al disastro: -3 dall’Inter, crisi di gioco e difensiva, campionato andato. Poi tutto stravolto: 4 vittorie consecutive, 9 gol segnati, uno solo subito, +2 sull’Inter e primo posto in solitaria in classifica alla vigilia della seconda sosta stagionale.
Il calcio
È questo il quadro che si mostra all’Italia del calcio dopo la ottava giornata di campionato, nella quale l’Inter si è fatta rimontare in casa dal Bologna sul 2-2 e il Milan ha espugnato il “Ferraris” di Genova grazie al gol all’87esimo di Pulisic e alle parate - udite udite - di Olivier Giroud. Nella notte ligure è successo di tutto: il gol dell’americano su cui c’è e ci sarà da discutere per un non chiaro tocco di braccio, l’espulsione di Maignan che ha lasciato maglietta e guanti a Giroud, il quale si è superato da estremo difensore con due ottimi interventi successivi alla traversa colpita su punizione da Gudmunsson. Una partita clamorosa, con eventi più unici che rari: è il calcio che è un guasto d’amore, come recita il bellissimo inno del Genoa, perché fa arrabbiare e fa gioire contemporaneamente, come le più grandi storie d’amore, per l’appunto.
La fame
Al di là del gol di Pulisic e delle parate di Giroud - fa strano dirlo ma è così - il Milan capolista solitario in classifica ha un enorme pregio che sembra essere tornato in voga: la fame di vincere. Questa squadra è squadra: compatta, voglioso, combattiva, solida, oltre un calendario allucinante e infortuni tutti concentrati in una zona del campo. Di questo passo e con questa fame…: "Quattro anni - ha commentato Pioli in conferenza celebrando i 4 anni sulla panchina rossonera - son tanti ma mi piace pensare e credere che il nostro percorso sarà ancora molto lungo per gli atteggiamenti, la volontà e l'attenzione dei ragazzi. Per la gestione che il club ha nei confronti della squadra. Abbiamo ancora tante cose da dire, dobbiamo essere sempre pronti e performanti. Ci aspettiamo tanto da noi stessi e dobbiamo continuare con questa attenzione per far sì che questa stagione sia la migliore possibile".






