Il Napoli torna a vincere ma solo grazie ad un'autorete. Al 'Via del Mare' Lecce battuto 2-1
Riparte dal 'Vai del Mare' la corsa verso il titolo del Napoli. Dopo il clamoroso tonfo del 'Maradona' contro il Milan, la formazione di Luciano Spalletti si presenza in Salento con la chiara intenzione di riprendere a correre. Ancora orfani di Victor Osimhen i partenopei si affidano a Giacomo Raspadori come terminale offensivo (150 giorni dopo l'ultima volta), con Lozano e il solito Kvaratskhelia sugli esterni. Il Lecce, invece, si presenta con Strefezza, Colombo e Banda, diffidati di lusso, in panchina in vista dello scontro diretto in chiave salvezza contro la Sampdoria. Su questi binari il Napoli conquista una vittoria sofferta per 2-1 contro un Lecce che probabilmente non avrebbe meritato la sesta sconfitta consecutiva.
Capitano, mio capitano -La voglia del Napoli di spaccare subito la partita è evidente, ma la prima occasione seria capita sui piedi del Lecce, in particolare su quelli di Maleh che, al 9', su sponda di Ceesay calcia al volo di sinistro impegnando in una deviazione alta Meret. I salentini, infatti, si dimostrano molto bravi a recuperare palla, quanto possibile, nella metà campo azzurra e lanciarsi negli spazi. Questo impedisce agli uomini di Spalletti di trovare il giusto ritmo di gioco per la parte iniziale della prima frazione. Come nei più classici degli ossimori del calcio, nel momento migliore dei giallorossi è il Napoli a trovare il gol. A battere Falcone è il capitano azzurro, Giovanni Di Lorenzo che insacca di testa, in uno dei suoi soliti inserimenti centrali, un pallone messo in area da Kim, rimasto in avanti sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Ripreso il gioco l'atteggiamento del Lecce, però, non cambia: corsa in avanti, pressione e utilizzo degli spazi. Napoli che, invece, prova a palleggiare sfruttando le sue maggiori qualità tecniche. Al 34' arriva un altro lampo del Lecce con Lozano che si accentra e calcia: rasoterra velenoso che Falcone è bravissimo a deviare in calcio d'angolo. Nell'occasione bel movimento di Elmas in costruzione di gioco. Nei minuti finali della frazione il dinamismo del Lecce continua a non far salire di giri il motore del partenopei, arrivando a chiudere il tempo con un solo gol al passivo.
Fa tutto il Lecce: pareggia e poi il suicidio - La ripresa inizia con i medesimi effettivi in campo da ambo le parti, ma soprattutto con una grande occasione del Lecce con Di Francesco che dalla sinistra serve il taglio di Oudin che sfiora solamente il pallone che finisce nelle mani di Meret. Al 48' ancora i salentini a farsi pericolosi con un batti e ribatti successivo ad un calcio d'angolo fermato ancora da Meret in presa bassa. Al 52', però, il Lecce riesce a passare con Federico Di Francesco. Il numero 11 salentino butta in rete un pallone rinviato corto dalla difesa del Napoli al termini di un avvio di secondo tempo tutto a tinte giallorosse. Al 64' clamoroso e inaspettato nuovo vantaggio del Napoli: ad andare in gol, infatti, non sono i giocatori di Spalletti bensì la coppia Gallo-Falcone. Il primo devia male il pallone verso il proprio portiere che, a sua volta, manca completamente la presa aerea. Sul ribaltamento di fronte immediatamente successivo il Lecce va ad un passo dal nuovo pareggio, ancora con Di Francesco, che si vede annullare l'occasione da un intervento clamoroso di Di Lorenzo sulla linea di porta. Al 72' altra occasione per i giallorossi: questa volta è Umtiti a calciare di controbalzo verso la porta di Meret sulla ribattuta azzurra di un calcio di punizione. L'ex Barça però manda sul fondo. All'82' poi tegola per Spalletti in proiezione Champions League: Giovanni Simeone è costretto a lasciare il campo per un problema al flessore della coscia destra. L'argentino era subentrato al 66' al posto di Raspadori e oggi è in fortissimo dubbio per il match contro il Milan.
Nei minuti finali della gara non mancano i ribaltamenti di fronte, mentre ambo le squadre peccano in precisione. Il Lecce non molla fino alla fine, ma al triplice fischio è il Napoli a conquistare i tre punti, cancellando il brutto ko contro il Milan e potendo così iniziare a pensare alla Champions League. Salentini che, invece, incassano la sesta sconfitta consecutiva anche se al termine di una ottima prestazione contro i primi in classifica.






