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Il primo vero lunedì del 2024 del Milan è stato ieri e non è stato neanche un vero lunedì

Il primo vero lunedì del 2024 del Milan è stato ieri e non è stato neanche un vero lunedì TUTTOmercatoWEB
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Antonello Gioia
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Antonello Gioia
lunedì 8 gennaio 2024, 07:30Serie A

Oggi, 8 gennaio, è il primo vero lunedì del 2024; il primo in ordine di tempo, infatti, era il 1 gennaio, Capodanno, e, di conseguenza, festa: per senso comune un giorno 'molto poco lunedì', in parole povere. Oggi, però, è un vero lunedì, per tutti. Per tutti, tranne per il Milan, che il suo primo lunedì del 2024 lo ha passato ieri in una maniera non proprio da lunedì...

Il lunedì del Milan
Di solito, infatti, il lunedì è inteso come un giorno malinconico, quello in cui si ricomincia a testa bassa a lavorare dopo aver goduto del riposo - generalmente felice e spensierato - del weekend. Il Milan, però, il suo lunedì lo ha sostenuto ieri in quel di Empoli: vittoria secca per 0-3 con le reti di Loftus-Cheek, Giroud su rigore e Chaka Traoré nel finale e girone d'andata chiuso saldamente al terzo posto - distante sia dalle due battistrada che dalle inseguitrici - con 39 punti conquistati. Quella di ieri, in pratica, è stata la gara con cui il Milan spera di essersi messo alle spalle il periodo difficile, pieno di risultati deludenti, di infortuni e di critiche; un lunedì che rinnova, con cui ripartire, con cui darsi slancio verso l'intera settimana che durerà, per i rossoneri, fino a maggio.

Ripartire
Il primo tempo di Giroud è compagni è stato certamente positivo: buon giro palla, veloce, qualitativo, attenzione in difesa ed efficacia sotto porta con due gol segnati. Nella seconda frazione si è subito qualcosina di troppo, resistendo, comunque, agli attacchi empolesi soprattutto grazie ad un super Theo Hernandez e segnando lo 0-3 nel finale col giovanissimo Chaka Traoré. E, a pensarci bene, la settimana del Milan inizia con il riassunto di tutti questi pregi: la forza del gruppo. Un gruppo in cui ci sono dei leader che si mettono a grandissima disposizione (Giroud e Theo su tutti) e dei giovanissimi che non hanno paura di dimostrare (Jimenez e Chaka) e che - è piuttosto evidente - rema tutto dalla stessa parte: "Nei momenti difficili - ha spiegato Pioli a Sky - un allenatore si accorge se c'è qualcosa o qualcuno che ti molla o che ti lascia andare, ma non è il nostro caso. Nei momenti difficili siamo sempre molto compatti. Sull'atteggiamento dei miei giocatori non ho mai avuto dubbi: sono orgoglioso del gruppo che alleno e del percorso che abbiamo fatto. Sono tutti dei ragazzi che hanno cuore e talento con valori umani importanti".  

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