Inter, è il Buchanan-day! I segreti del canadese: "Dumfries? Assomiglia più a Chiesa"
È il giorno di Tajon Buchanan. L'esterno canadese classe 1999 entro sera diventerà ufficialmente un nuovo giocatore dell'Inter: in mattinata è previsto l'atterraggio, poi la consueta trafila di visite mediche prima della firma sul contratto fino al 2028. Al Bruges andranno 6 milioni di euro più bonus, a Simone Inzaghi un giocatore che nell'immediato andrà a colmare la lacuna creata dall'infortunio di Juan Cuadrado, ma per la dirigenza può rappresentare anche un futuro titolare, in caso di cessione di Denzel Dumfries.
Chi è Buchanan. Nato a Brampton, sobborgo di circa 600 mila abitanti in Ontario, nell'hinterland di Toronto; di origini giamaicane, è cresciuto calcisticicamente nei Syracuse Orange, la formazione della omonima università dello Stato di New York. Dopo una breve esperienza nel Sigma FC, nel 2019 è stato selezionato al nono posto nel SuperDraft MLS dai New England Revolution, che poi nel 2021 lo hanno ceduto per circa 7 milioni di dollari più una percentuale sulla futura rivendita al Club Brugge. Esterno di centrocampo, è stato impiegato sia come terzino che come ala: destro di piede, sa disimpegnarsi anche sulla fascia opposta. Con il Canada, 35 presenze e 4 gol, tre dei quali nelle qualificazioni ai Mondiali FIFA 2022 di cui poi è stato protagonista con la maglia della propria nazionale.
Che giocatore è? Per conoscere meglio il nuovo acquisto dell'Inter, abbiamo raggiunto Federico Turriziani. Allenatore italiano, umbro di Perugia, guida attualmente i St. Catharines Roma Wolves, club che milita nella League One (sostanzialmente la nostra Serie B), il secondo livello del calcio canadese dopo la Canadian Premier League, il terzo nel calcio nordamericano considerando la MLS. Oltre a conoscere e vivere in prima persona da anni il movimento calcistico canadese, Turriziani ha avuto modo di sfidare, e quindi di studiare da vicino, Buchanan ai tempi del Sigma FC: "È un giocatore molto bravo in fase offensiva, nel creare superiorità numerica - racconta a TMW - ha grande capacità di saltare l'uomo. Ho letto paragoni con Hakimi, Dumfries o Cuadrado, ma secondo me assomiglia più a un Chiesa più centrocampista che attaccante. Ti va via sia dentro che fuori, ha un gran cambio passo: rispetto a Chiesa, fa meno gol e meno rifinitura, è un esterno offensivo, da 4-3-3, non un terzino. Poi sicuramente è migliorato molto in Belgio, ma ha negli strappi e nel determinare la superiorità numerica le sue migliori qualità".
Forse da disciplinare tatticamente.
"Sì, all'inizio magari faticherà: Inzaghi richiede un determinato lavoro a chi fa il quinto e pretende tanto. Però è un giocatore che può rappresentare una soluzione più offensiva anche a sinistra, dato che sul fronte destro l'Inter con Dumfries riesce a fare entrambe le fasi. Dimarco o Carlos Augusto sono sì offensivi, ma comunque difensori, hanno un bel piede, ma questo è un giocatore che sfida sempre il diretto avversario e spesso lo salta".
Che giocatore era da giovane, quando lo ha affrontato?
"Și vedeva che aveva un altro passo, una facilità di andare via clamorosa. All'epoca voleva sempre la palla sui piedi: ora è cresciuto molto, anche grazie all'esperienza internazionale. Ha fatto molto bene in Qatar, dove è stato uno dei migliori del Canada. Deve migliorare sicuramente senza palla, nello smarcamento, nel lavorare con i compagni. Può crescere, ma l'Italia sarà una bella sfida per lui".
Quello canadese è un movimento che sta crescendo sempre di più…
"Sì, e poi anche i futuri Mondiali casalinghi hanno spinto in avanti le richieste sugli allenatori. Stanno investendo nei campionati, dall'anno prossimo ci saranno promozioni e retrocessioni. Penso che possano arrivare altri ottimi giocatori anche in futuro: il calcio sta crescendo. Forse c'è un gap ancora eccessivo tra i top come David, Davies e lo stesso Buchanan e il resto della squadra, ma secondo me sarà colmato col tempo".
C'è fermento per i Mondiali 2026 che saranno ospitati da Canada con USA e Messico?
"Devo dire la verità: ancora non si respira questa grande attesa, anche a livello di infrastrutture e dei lavori che saranno necessari. Però qui riescono a fare di tutto e di più in pochissimo tempo quando ci si mettono. A breve sono convinto che si inizierà a respirare un'aria diversa per un evento che sarà storico per il Canada".






