Inter-Roma 3-1, le pagelle: Calhanoglu ispira, Lautaro segna. Male la difesa di Mourinho
INTER
Handanovic 6 - Mai impegnato nel primo tempo. La prima parata arriva al 57' su un banale tiro da fuori di Pellegrini. Sul gol non può niente.
De Vrij 6 - Un'indecisione su Mancini poteva costare caro. È il meno preciso della difesa di Inzaghi, pur non raggiungendo l'insufficienza visto il buon lavoro complessivo.
Skriniar 6,5 - Guida la difesa con la solita forza. Sempre attento a parte qualche sbavatura nei minuti finale quando il risultato appare per tutti già acquisito.
Dimarco 6,5 - Inzaghi lo manda in campo per sfruttare il suo mancino e ci vede lungo vista la qualità espressa dall'ex Verona. Grande chiusura a inizio ripresa su El Shaarawy. Una risorsa non banale per Inzaghi. Dal 64' Bastoni 6,5 - Grande intervento su Perez a tempo scaduto, evita così il gol del 2-3 romanista.
Dumfries 7 - Come all'andata segna un gol pesantissimo. Quando parte sembra un treno e Zalewski può farci poco. Nella ripresa si limita a chiudere gli spazi a una Roma che dopo il 3-0 è decisamente rinunciataria.
Barella 6,5 - Inizia pressando a tutto campo e senza tregua. Prosegue dando dinamismo e forza a un centrocampo che è tutto da serata di gala.
Brozovic 8 - Gioca con la consueta qualità che poi alza al livello top segnando un grande gol mandando fuori giri tutta la difesa romanista. È l'ago della bilancia della stagione dell'Inter. Dal 72' Gagliardini 6 - Entra bene in campo "pulendo" un paio di palloni complessi e facendo ammonire Sergio Oliveira.
Calhanoglu 7,5 - Ha il piede caldo e si vede con la conclusione parata con difficoltà da Rui Patricio. Poi l'assist col telecomando per l'1-0 di Dumfries. Nella ripresa pennella anche l'assist per Lautaro, il decimo di una stagione principesca.
Perisic 6,5 - Anche quando sembra essere estraneo al gioco corale dell'Inter, riesce a mettere lo zampino nelle azioni decisive. Suo l'assist per la scorribanda di Brozovic. Dal 72' Gosens 6 - Corre in su e giù sbracciandosi per ottenere il pallone ma senza troppo successo.
Dzeko 6 - Nel primo tempo non va vicino alla porta, non si vede mai in area piccola, ma la qualità delle sponde permette alla squadra di giocare con una fluidità decisiva. Nella ripresa sparisce un po' fino al momento del cambio. Dal 63' Correa 5,5 - Non è abbastanza vispo quando Karsdorp e Rui Patricio decidono di combinare una frittata colossale.
Lautaro 7,5 - Si prodiga per dare continuità alle marcature, ma oltre a questo è il solito guerriero che si trova in area come a centrocampo per aiutare i compagni. Tutto solo al centro dell'area segna il 3-0 tra gli sguardi colpevoli dei difensori romanisti. Termina la sua partita ballando per il campo rifinendo il lavoro sporco del centrocampo. Dall'82 Sanchez S.V. - Un retropassaggio troppo allegro verso la propria area rischia di permettere alla Roma di segnare il 2-3.
Simone Inzaghi 7,5 - La sua squadra sta bene e questa è la notizia peggiore per le avversarie. Se la lotta per il titolo doveva passare da questa serata, la risposta del campo è stata chiara. Le scelte sono state tutte azzeccate, anche quella di Dimarco in difesa al posto di Bastoni. Superato da tempo il momento più delicato della stagione, ora può sognare una passerella verso il primo scudetto della carriera.
ROMA a cura di Antonino Sergi
Rui Patricio 6 - Ne prende tre ma ne evita almeno altri due, incolpevole sulle tre segnature nerazzurre. Da applausi la parata in tuffo su Calhanoglu, salva tutto poi su un follia di Karsdorp.
Mancini 5 - Stava per firmare il vantaggio della Roma, bene nell'area di rigore avversaria rispetto alla propria propria. Un giallo evitabile, poi viene tagliato fuori completamente da Brozovic in occasione del raddoppio.
Smalling 5,5 - Il meno peggio della linea a tre di Mourinho, perde qualche certezza rispetto alle ultime settimane. In confusione quanto l'Inter attacca, prova a metterci una pezza ma non basta.
Ibanez 4,5 - Comincia discretamente con qualche chiusura, specie aerea, sui lanci per Dzeko. Poi finisce per cadere sotto i colpi nerazzurri, incomprensibile l'intervento sul compagno Smalling in occasione del gol di Lautaro Martinez.
Karsdorp 5 - Deve affrontare uno di quei calciatori più in forma del campionato, prova a tenere a bada Perisic. Una bella battaglia tra i due, il croato esce alla distanza e spesso viene anche puntato da Dimarco. Nel finale con una follia quasi regala il poker ai nerazzurri.
Pellegrini 6 - La mossa di Mourinho è quella di schierare il capitano in marcatura su Brozovic, il centrocampista giallorosso lo ripaga con una partita di sacrificio ed intensità. Peccato non sia accompagnato dal resto dei compagni. Dal 64' Veretout 6 - Entra quando ormai l'Inter è anche un po' appagata.
Sergio Oliveira 4,5 - Gli manca quella pulizia tecnica che ha caratterizzato i primi mesi in giallorosso, finisce soffocato dalla pressione nerazzurra e fa incetta di palloni sbagliati in mezzo al campo.
Zalewski 5 - Una partita di sofferenza, perde il duello ad alta velocità con Dumfries. L'olandese ne ha di più, fisicamente non c'è partita. Lo tiene anche in gioco nell'azione che porta al primo gol nerazzurro. Dal 78' Vina sv.
Mkhitaryan 6,5 - La prima e l'ultima occasione sono sempre dell'armeno, sulla prima non inquadra lo specchio della porta mentre sul secondo non perdona. Una delle poche luci nella serata milanese della Roma.
El Shaarawy 5 - Uno degli uomini più in forma dell'ultimo periodo incappa in una giornata no, un'ora di gioco abbondante per il Faraone che riceve pochissimi palloni senza mai cambiare passo sulla trequarti. Dal 64' Carles Perez 6 - Buon impatto con la sfida.
Abraham 5 - Quasi ingiudicabile la prova dell'attaccante inglese, la Roma si fa vedere pochissimo dalle parti di Handanovic e l'inglese non riceve palloni giocabili. Ci prova a costruirsi da solo un'occasione ma non inquadra lo specchio della porta. Dal 78' Shomurodov 6,5 - Crea più di Abraham, si allargano le maglie nerazzurre e lui offre l'assist vincente per Mkhitaryan.
José Mourinho 5 - Un passo indietro rispetto alle ultime uscite, si ferma la striscia di imbattibilità in campionato per lo Special One che si arrende proprio davanti ai suoi ex tifosi. Si nota tutta la differenza di quattordici punti in classifica rispetto all'Inter. Pesa più del previsto l'assenza di Cristante, senza un vero mediano perde anche un po' di equilibrio. Adesso c'è la Conference ma ora più che guardarsi avanti, la Roma dovrà guardarsi anche dietro.






