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C'è posto in questa Italia per Dimarco? Bastoni sia da esempio per l'MVP della Serie A

TMW
Niccolò Righi
autore
Niccolò Righi
Oggi alle 17:08Serie A
03.10.2026 17:08Serie A
Il 4-3-3 sembra ormai il modulo di riferimento di Roberto Mancini, per questo sorge una domanda: dove giocherà Federico Dimarco quando rientrerà?
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Viste le prime tre partite dell’Italia di Roberto Mancini, una domanda sorge spontanea: ci sarà posto per Federico Dimarco al suo ritorno dall’infortunio? Da una parte la concorrenza di Calafiori, dall'altra un 4-3-3 disegnato dal CT che sembra ormai aver assunto i contorni del modulo di riferimento del nuovo corso azzurro. Una disposizione tattica che, però, non ha mai esaltato particolarmente le caratteristiche dell’MVP della Serie A, giocatore spiccatamente offensivo che, nella scorsa stagione, con l’Inter ha fatto registrare la posizione media più avanzata dell’intera squadra, persino davanti a Lautaro e Thuram.

Bastoni sia d'esempio

Il fatto che l’Inter abbia adottato un sistema di gioco preciso, in grado di esaltare le caratteristiche della rosa a disposizione, non significa automaticamente che i suoi calciatori siano relegati a un unico modo di giocare. In tal senso, Alessandro Bastoni potrebbe rappresentare l’esempio perfetto di un possibile cambio di paradigma anche per Dimarco. Anche lui, infatti, sembrava destinato a ricoprire un solo ruolo: quello di centrale di sinistra in una difesa a tre. Eppure, queste prime due partite disputate con Mancini stanno dimostrando quanto il classe ’99 possa trovarsi a suo agio anche come centrale in una difesa a quattro, seppur il campione così piccolo inviti comunque alla prudenza.

La possibile chiave tattica

Tornando alla domanda iniziale, la risposta è sì: Dimarco ha tutto per adattarsi anche a un sistema di gioco che, in passato (e non solo), non è mai sembrato particolarmente congeniale alle sue caratteristiche. Una possibile soluzione, quindi, potrebbe essere schierare sulla destra un terzino più bloccato, una mezz'ala sinistra più votata alla fase di contenimento in non possesso, e davanti un esterno d’attacco a piede invertito, libero di accentrarsi e di lasciargli tutta la corsia. Una cosa, però, è certa: in un calcio in cui i terzini stanno assumendo un ruolo sempre più centrale, poter scegliere tra Dimarco, Calafiori, Ruggeri, Palestra, Kayode, Di Lorenzo e non solo rappresenta una risorsa importante per l’Italia.

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