Italiano: "Mi è capitato di essere abbandonato dall'allenatore. Con me non succederà mai"
Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina, dopo la conferenza stampa in cui ha presentato la gara di Coppa Italia con l'Atalanta, ha risposto anche alle domande dei tifosi gigliati:
Come cambia il gioco della Fiorentina con Cabral?
"Non cambia, è una prima punta, è un ragazzo che sa stare nell'area di rigore, ma deve migliorare l'intesa con i compagni e lavorare in maniera diversa da come era abituato. Come caratteristiche non cambia nulla. Può essere il finalizzatore della squadra".
C'è un reparto sul quale reparto sta lavorando maggiormente?
"Cerchiamo sempre di migliorare i nostri meccanismi, lo facciamo con tutti. Ogni partita è un esame, analizziamo i nostri avversari e lavoriamo su tutti i reparti. La nostra mentalità è sempre la stessa con la quale abbiamo iniziato la stagione, cerchiamo di essere una squadra più offensiva, di fare un gol in più degli avversari".
Chi sono i giocatori più in forma?
"Quelli decisivi, quelli che a fine partita hanno determinato il risultato. Noi stiamo bene, tutti i dati confermano che la squadra sta bene a livello fisico. Dobbiamo smaltire la rabbia del ko con la Lazio".
Molte squadra giocano con dei titolari fissi, lei invece preferisce ruotare gli uomini
"Ognuno ha il proprio modo di pensare. Io credo che sia importante tenere tutti sulla corda. Da calciatore mi è capitato di essere abbandonato dall'allenatore, con me questo non accadrà mai. Per me il gruppo è di 25 e sono tutti utili".
La Coppa Italia è un obiettivo o è meglio concentrarsi sul campionato?
"Domani è importante, vogliamo arrivare in semifinale. Poi penseremo alla gara di campionato, ma oggi siamo concentrati sulla gara con l'Atalanta. La Dea è uno squadrone, dobbiamo affrontarli con la massima concentrazione".






