Juve, la lista degli infortunati si allunga ancora: stop anche per McKennie e Iling-Junior. È allarme continuo
È un postpartita, ancora una volta, con i cerotti quello che ha vissuto la Juventus al rientro dalla vittoriosa trasferta di Lecce decisa dalla perla realizzata da Nicolò Fagioli. Per l’ennesima volta in stagione la Vecchia Signora si ritrova a dover fare i conti con gli infortunati che crescono costantemente allungando una lista già particolarmente ampia. Gli ultimi ad aggiungersi all’infermeria sono Weston McKennie e l’astro nascente, autore di un assist anche in Puglia, Samuel Iling-Junior.
McKennie e Iling-Junior dicono addio al 2022.
È finito l’anno solare con la maglia della Juventus per Weston McKennie e Samuel Iling-Junior usciti acciaccati dalla serata di Lecce. Il primo ha rimediato un problema muscolare al retto femorale che lo costringerà ai box per un paio di settimane obbligandolo così a dover saltare gli ultimi quattro impegni con PSG, Inter, Hellas Verona e Lazio e a ritrovare il campo solamente al Mondiale con la propria nazionale. Una ventina di giorni invece di pausa per il classe 2003 a causa del trauma contusivo/distorsivo alla caviglia destra rimediato nel finale di gara contro i giallorossi. L’inglese chiude così il 2022 con i più grandi ma non il proprio anno solare: potrà essere a disposizione della Next Gen durante i Mondiali.
La lista degli infortunati è sempre più lunga: alla Juve è allarme continuo.
Nell’allenamento di ieri Massimiliano Allegri ha ritrovato Manuel Locatelli, out dalla sfida del Via del Mare per motivi personali, che sarà anche l’unico rientro per l’impegno di mercoledì contro il PSG in Champions League. Oltre allo squalificato Danilo mancheranno nell’infrasettimanale anche Bremer, De Sciglio, Paredes, Pogba, McKennie, Di Maria, Chiesa, Vlahovic e Iling-Junior (più Aké e Kaio Jorge, quest’ultimo comunque non in lista UEFA). Tante, troppe assenze che non possono in alcun modo essere associate solo ed esclusivamente alla parola sfortuna. Ci sono delle problematiche evidenti che vanno avanti da qualche mese e che complicano così il lavoro, e il conseguente rendimento, della Juventus. Alla Continassa è sostanzialmente un allarme continuo.






