Juve, Locatelli s’è ripreso il posto di comando in campo. E da qualche giorno è tutto bianconero
La netta vittoria con la Salernitana ha rasserenato gli animi in casa Juventus dopo i brutti risultati delle ultime tre uscite in campionato. Decisivo Dusan Vlahovic con la sua doppietta a 115 giorni di distanza dall’ultima rete in maglia bianconera, fondamentale, ancora una volta, l’apporto di Manuel Locatelli autore di un’altra prestazione maiuscola in mezzo al campo.
Leader nello spogliatoio e guida sul rettangolo verde.
Non è sfuggito agli occhi dei più attenti il discorso fatto da Manuel Locatelli ai compagni di squadra poco prima del via al match dell’Arechi: tutti riuniti in cerchio e il numero 5 che prende la parola a pochi istanti dal fischio d’inizio. Il nuovo corso della Vecchia Signora, alla ricerca anche di figure su cui poggiarsi all’interno dello spogliatoio ha mostrato la personalità, la volontà del classe 1998 di ricoprire il ruolo di leader. E poi c’è il rettangolo verde che l’ha visto protagonista con 25 presenze stagionali (quasi 1800 minuti, quinto giocatore più utilizzato da Allegri) e un’importanza sempre più crescente seppur, nelle idee del tecnico, venisse dietro Paredes che finora non s’è dimostrato all’altezza dell’ex Sassuolo.
E intanto già da qualche settimana è a tutti gli effetti di proprietà della Juve.
Ex Sassuolo in tutto e per tutto. Perché Manuel Locatelli, arrivato a Torino nell’estate del 2021 dopo una lunghissima trattativa fra bianconeri e neroverdi, è da considerare da qualche giorno a tutti gli effetti di proprietà della Vecchia Signora. L’obbligo di riscatto dopo il prestito biennale è infatti scattato alla prima presenza del 2023 (il 4 gennaio nella vittoria di Cremona) con la Juventus che dunque verserà al club emiliano i 25 milioni pattuiti ai quali potranno aggiungersi 12,5 milioni di bonus al raggiungimento di obiettivi prestabiliti. La conferma di Locatelli non è mai stata in dubbio, da circa un mese è diventata effettivamente realtà.






