Juventus, Kean: "Danilo ha una mentalità 'alla Ronaldo'. Mi ha dato tanti consigli di vita"
Anche Moise Kean è stato oggi tra gli ospiti del podcast 19F. Podcast, in compagnia del collega bianconero Weston McKennie. Queste le sue parole sulla paternità: "Da quattro mesi. Mi ha cambiato tanto, soprattutto nel modo, prima di fare una cosa pensi sempre a lui. Non reagisci come prima. Al mattino prima di andare ad allenamento la prima cosa che fai é pensare a lui, ha mangiato, sta bene... Ti cambia in automatico".
Racconta una storia della tua esperienza al PSG.
"Wow.. Quando ero al PSG ce ne sono state tante. Ho giocato un anno lì, prima ero in Inghilterra. Mi sono trovato più che bene, non mi aspettavo che i compagni... mi hanno aiutato tantissimo. C'erano tanti giovani, c'era Neymar, Mbappé. L'esultanza con Mbappé? Avevo cambiato i capelli, cambiavo ogni settimana, avevo fatto il blu e lui anche. Gli ho detto appena segniamo dobbiamo fare qualcosa, non so inventiamo. Ha segnato, non mi sono avvicinato, si è avvicinato a lui e ci siamo appoggiati con la testa. Ho avuto la fortuna di giocare con grandi campioni. Neymar? Se lo guardo, guardo solo il divertimento nel calcio, lui gioca per divertirsi. Lui è come se giocasse per strada. A volte il mister gli dice fai cosa vuoi, gioca e divertiti. Una volta è arrivato ad allenamento stanco, siamo usciti dallo spogliatoio ed era ancora dentro a cambiarsi. Ho detto ad un compagno: oggi secondo me ad allenarsi non c'è. Entriamo in campo, arriva per ultimo, prende palla, lo guardavo, tunnel, tac, tac... no questo è fuori di testa".
E chi ha la mentalità come quella di Ronaldo?
"Danilo. Uno molto diretto, mentalità da "hustler", sempre di più, pretende sempre di più. Una volta prima della partita mi fa: "Sai dovremmo andare in palestra, vieni con me". Lui fa delle robe di luci per i riflessi. Allora stavo scendo con Danilo dalla camera, mi era venuto a prendere e Weston mi fa: "Ma dove vai?", tu che esci prima? Incredibile... No vado con Danilo a far le robe delle luci. E' venuto pure lui e da lì anche prima della partita siam sempre lì a far le cose delle luci. Mi ha dato tanti consigli di vita, una grandissima persona, un capitano".






