Juventus o United? L'ombra di Conte sui top manager in bilico. Chiara la sua posizione
TMWL'ombra di Antonio Conte aleggia su tutti gli allenatori europei più importanti appena la loro panchina comincia a esser messa in discussione. Nelle ultime ore si chiacchiera e non poco di lui a Manchester, la sconfitta contro il Como ha ulteriore acuito la crisi di uno United che dopo l'addio di Ferguson non ha più ritrovato la sua identità. Che in questi anni ha ricevuto qualche risposta fugace solo da José Mourinho, che ha sperato di risalire la china con Moyes, van Gaal, Solskjaer, Rangnick, ten Hag, Amorim e Carrick senza però mai riuscire ad andare oltre le spese folle e i fallimenti. Conte è oggi uno dei manager più importanti tra quelli senza contratto, a Napoli è diventato il primo allenatore a vincere lo Scudetto in tre piazze diverse. Ha vinto anche la Premier col Chelsea, ha dimostrato al Tottenham di sistemare le cose anche a stagione in corso. Soprattutto, a differenza di altri suoi colleghi come Guardiola e Deschamps, s'è detto disponibile a tornare subito in pista.
Conte vuole tornare in sella
A inizio mese il manager leccese ha infatti già chiarito le sue intenzioni: "Ci sono molti club che hanno un po' perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per spolverare quella storia e farla risplendere ancora una volta. Club dove c'è pressione, dove, alla fine, sai benissimo che non ci vai solo per partecipare, ma per vincere". Parole che calzano a pennello sull'attuale situazione dello United, ma perché no anche su quelle della Juventus. E infatti tanti, tantissimi tifosi bianconeri hanno fatto il suo nome nelle ultime settimane. Soprattutto dopo Juve-Lazio 0-3. Del resto fu lui l'allenatore che diede il via al ciclo dei nove Scudetti di fila dopo due settimi posti consecutivi, quindici anni dopo per tanti è ancora lui l'uomo giusto per una Juventus che anche quest'anno non è partita col piede giusto.
Da dove ripartirà?
C'è da capire adesso solo chi arriverà per primo. Soprattutto chi avrà il coraggio di puntare su un allenatore tanto vincente quanto esigente. "So benissimo - ha detto Conte in un altro passaggio - che ogni anno può vincere una sola squadra, ma devo portare nel cuore quella scintilla, quella speranza che ti fa dire: possiamo vincere". Per vincere però Conte vuole le chiavi del progetto, chiede di essere seguito a testa bassa dalla squadra e assecondato senza troppe obiezioni dalla società. Chi avrà davvero il coraggio, la forza e la voglia di puntare su di lui?






