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L’addio a Fonseca, l’arrivo di Mou e lo scouting: come Tiago Pinto ha cambiato la Roma

L’addio a Fonseca, l’arrivo di Mou e lo scouting: come Tiago Pinto ha cambiato la Roma TUTTOmercatoWEB
autore
Dario Marchetti
martedì 4 gennaio 2022, 08:15Serie A

Esattamente un anno fa sbarcava a Roma Tiago Pinto. Non un semplice diesse, ma un General Manager. Una figura che nel club non esisteva e che per i Friedkin era onnicomprensiva di tutte le sfere tecniche della società. Mercato, scouting, gestione della rosa e scelta dell’allenatore: tanto lavoro per il giovane Tiago che si sta apprestando a vivere il terzo mercato della sua avventura giallorossa. L’inizio della sua esperienza romana, tra l’altro, non è stata delle più semplici. Non appena arrivato ha dovuto isolarsi per via del Covid, poi l’incidente in auto di Morgan De Sanctis (suo collaboratore), fino ad arrivare ai sei cambi con conseguente eliminazione in Coppa Italia, il caso Dzeko e l’esonero di Fonseca. L’addio a Paulo, a detta del GM, è stato uno dei giorni più duri dal suo arrivo in Italia, ma sul tavolo il sostituto era già pronto. Il 4 maggio, infatti, ufficializza l’accordo co Mourinho, ma il mercato estivo è stato tutt’altro che semplice. “Di reazione” lo definisce sempre lo Special One, ma che comunque ha segnato l’arrivo nella Capitale di Tammy Abraham. L’acquisto, insieme a Schick, più costoso della storia del club. Questo, però, è il lavoro visibile a tutti, ma poi ce n’è tanto altro sotto traccia e che qualche risultato sta dando nonostante il campo nei novanta minuti spesso dica il contrario.

Una delle parole chiavi è ‘settore giovanile’. Dal Benfica ha importato il modello, individuando i 5-6 profili più attraenti della Primavera per iniziare a farli lavorare stabilmente in prima squadra. Stesso lavoro in palestra, stessa dieta e allenamenti: un modo per far vivere ai ragazzi una realtà quanto più vicina possibile a quella del calcio vero. Gli esordi di Felix, Bove, Volpato, e Tripi ne sono la dimostrazione. Anche lo scouting è radicalmente cambiato: nuovi osservatori e nuove tecnologie. Tutto digitalizzato e funzionale al progetto Roma. Tiago Pinto ha poi messo mano anche ai campi, investendo tempo e denaro nel rifacimento dei terreni da gioco dove la squadra si allena e tanto è stato fatto anche sul tema prevenzione in orbita infortuni. Rispetto all'anno passato c’è un 30% in meno di problemi muscolari: un risultato ottenuto grazie a nuovi macchinari e un equipe di medici e analisti che ogni giorno lavorano al fianco di Mourinho. Ora la prova più dura, quella del mercato. Perché allo Special One servono due colpi e il GM farà il possibile per accontentarlo.

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