L'Atalanta riparte nel peggiore dei modi. E Gasperini "abbassa la cresta" a tutti
Doveva essere la gara della verità. E in un certo senso lo è stata. "Abbiamo sbagliato tanti passaggi facili, siamo andati molto poco sulle fasce, siamo entrati poco in area di rigore, abbiamo subito il secondo gol per poca attenzione, sono tutti fattori che ci ridimensionano molto, ci fanno abbassare la cresta", ha dichiarato senza mezzi termini Gian Piero Gasperini in conferenza stampa dopo il ko per 2-1 contro il Cagliari.
Il tecnico atalantino ha poi proseguito: "Prima di parlare di traguardi dobbiamo pensare a stare in campo in maniera più precisa. Quella di oggi è una brutta prestazione. Non serve parlare di obiettivi e riempirsi la bocca, dobbiamo mettere pesantemente mano sul nostro essere squadra".
Prestazione da cancellare, due sconfitte in tre gare casalinghe
E se nel primo tempo l'Atalanta aveva mantenuto il possesso del pallone riuscendo a gestire il gioco - seppur con qualche difficoltà negli ultimi sedici metri -, nella ripresa le "frittate fatte" hanno scandito i ritmi e nel giro di dieci minuti la Dea si è complicata la vita da sola.
Il gol subito a freddo ha fatto perdere immediatamente la rotta, poi l'espulsione di Musso ha fatto precipitare il tutto. La reazione non è mancata, col gol di Palomino, ma nel giro di quattro minuti gli orobici hanno buttato al vento la possibilità di ribaltare il match regalando il gol del definitivo 2-1 a Gaston Pereiro, ieri in stato di grazia.
E i numeri ora fanno riflettere: soltanto 3 vittorie in 11 gare davanti al proprio pubblico, con 17 gol subiti. Cifre lontanissime dal super rendimento esterno, il migliore del campionato con 30 punti su 36 a disposizione.
Giovedì torna la Coppa Italia, al Gewiss Stadium arriva la Fiorentina
Solidità o meno, il calendario impone un ritmo infernale. Si torna in campo giovedì contro la Fiorentina, in quella Coppa Italia che tanto piace all'Atalanta e al Gasp. Tre giorni per riordinare le idee e tornare in campo con l'obiettivo di strappare il pass per le semifinali. La Juventus, ad oggi, è troppo lontana nel tempo: meglio pensare partita dopo partita, altrimenti si rischia - per parafrasare il tecnico atalantino - di alzare troppo la cresta.






