L’ispirazione, l’indizio di mercato e le parole con Allegri: i primi giorni di Weah alla Juve
Assieme a Weston McKennie, Timothy Weah farà un po’ da Cicerone alla Juventus nei prossimi dieci giorni. Questa mattina infatti i due saliranno sull’aereo che porterà tutta la squadra negli Stati Uniti dove entrambi sono nati e saranno chiamati a fare gli onori di casa. San Francisco, Los Angeles e Orlando le città (con tanto di amichevoli in ogni tappa) che calcheranno i bianconeri con l’ultimo arrivato Weah fra gli osservati speciali.
Weah si ispira a Cuadrado e racconta dell’amico David obiettivo della Juve.
Il figlio d’arte è stato protagonista nel pomeriggio di ieri della conferenza stampa di presentazione dopo l’acquisto della Juventus dal Lille di un paio di settimane fa. “Sono molto felice di stare qui, - l’esordio con queste parole in italiano, - è una benedizione per me e per la mia famiglia. Ringrazio il club, sono molto onorato di essere bianconero”. Ed è stato tutt’altro che banale il classe 2000 che ha confessato di ispirarsi, nel nuovo ruolo di esterno difensivo, a una vecchia conoscenza di Madama molto discussa nelle ultime ore: “Cuadrado perché ha caratteristiche molto simili a me. Trarrò ispirazione dalle sue giocate, voglio osservare i suoi movimenti. Certamente è una responsabilità, lui qui è una leggenda, un mito”. Dal punto di riferimento a cui ha preso il posto, a un amico che, non è un segreto, è nella lista di Cristiano Giuntoli per l’attacco della Vecchia Signora: “Se ho sentito Jonathan David? Sì, è uno dei miei migliori amici. Mi ha fatto delle domande: gli ho detto che se per caso decide di venire alla Juventus deve essere pronto a lavorare tanto”.
Il ruolo e le prime chiacchierate con Allegri.
Come detto Weah è stato acquistato per sostituire il partente Cuadrado in quella che, da qualche mese a questa parte dopo un inizio di carriera da attaccante, è diventata la sua nuova posizione in campo. “Nella stagione scorsa, - raccontato il classe 2000, - ho scoperto il ruolo di esterno di difesa che era nuovo per me ma mi viene molto naturale, ci ho lavorato sempre di più soprattutto per la fase difensiva”. Toccherà allo staff tecnico limarne i limiti ed esaltarne i pregi, dialogo avviato già da qualche giorno da Allegri come raccontato dallo statunitense: “Appena sono arrivato ho incontrato l'allenatore che è una bravissima persona oltre che un grande allenatore, è molto accurato e preciso anche negli allenamenti. Mi ha detto che posso imparare da lui ma anche dai miei compagni". L’avventura di Weah alla Juventus ha spiccato il volo.






